Basta un semplice errore di colore o un dettaglio inesatto a dare un valore maggiore al francobollo: a cosa prestare attenzione.
Nel mondo della filatelia internazionale, un dettaglio apparentemente marginale può dare al francobollo un valore straordinario. Un’inesattezza nella stampa, una variazione cromatica non prevista e/o una tiratura limitatissima sono elementi capaci di far schizzare il valore dei francobolli alle stelle. È quanto sta accadendo ad un raro francobollo siciliano dell’Ottocento che, a causa di un errore di colore, può essere venduto anche a mezzo milione di euro nelle aste di settore.
L’errore di colore dei francobolli che ne incrementa il valore
Protagonista dell’attenzione dei collezionisti è un esemplare emesso nel Regno delle Due Sicilie, appartenente alla famosa serie incisa da Tommaso Aloisio Juvara, considerata uno dei vertici dell’arte incisoria applicata alla filatelia.
In particolare, si tratta del valore da mezzo grana della Sicilia che, invece di presentarsi nella consueta tonalità arancione, fu stampato in azzurro. Questa variante, estremamente rara, risulta essere l’unico esemplare conservato su frammento e, per tale ragione, di grande valore.

La casa d’aste che lo proporrà a metà dicembre ha fissato una stima volutamente ampia: ciò indica, dunque, l’eccezionalità del lotto e l’interesse che potrebbe suscitare tra i grandi collezionisti internazionali. Le offerte saranno raccolte senza la tradizionale presenza in sala, optando per modalità scritte, telefoniche e digitali.
Le grandi aste di dicembre e i pezzi da record
Un’altra importante vendita prevede la proposta di un frammento di lettera affrancato con un numero eccezionale di francobolli del Regno di Sicilia, il cui valore stimato supera i duecentomila euro.
Accanto a questi lotti, ci sono, inoltre, anche documenti postali di grande rilievo provenienti da altri Stati preunitari italiani, come il Lombardo Veneto e il Ducato di Parma.
Non mancano, inoltre, oggetti curiosi e controversi, come alcuni cosmogrammi legati alle missioni spaziali statunitensi o celebri falsi ottocenteschi che, pur non essendo autentici, sono diventati a loro volta rarità ricercate e costose.