Glamour America: Miuccia Prada premiata come donna dell’anno

Glamour America ha consegnato il ‘Women of the Year 2016’ alla grande stilista italiana Miuccia Prada per i suoi contributi

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Miuccia Prada, la “Sig.ra di Milano”, ha ottenuto il riconoscimento Women of the Year 2016 (che quest’anno si è trasferito da New York a Los Angeles) di Glamour America per i suoi contributi alla moda, all’arte e alla cultura.

Miuccia Prada, che è stata introdotta da Anna Wintour (insieme nella foto), è stata premiata per il suo impegno interdisciplinare:

«Con un lavoro trasversale a molteplici discipline – si legge nelle motivazioni – Miuccia Prada ha un indiscusso ruolo di pioniere, che con le sue facoltà critiche ha creato un’azienda di successo e di grande rilievo con un punto di vista coerente. Lo spirito innovativo di Prada scaturisce dal suo interesse sincero per l’arte, sempre curioso e mai del tutto soddisfatto, e da un costante interrogarsi sul mondo contemporaneo».

La casa di moda festeggia anche il primo negozio a insegna Prada a Copenhagen: situato all’interno del department store Illum, acquisito da La Rinascente nel 2013, il monomarca si sviluppa su una superficie di 900 metri quadri su due livelli e offre le collezioni uomo e donna di abbigliamento, calzature, accessori e pelletteria.

L’evento

Il direttore di Glamour, Cindi Leive, ha riconosciuto e celebrato i traguardi raggiunti dalle donne durante la cerimonia che si è tenuta a Los Angeles dedicata alle donne che innovano e fanno notizia nei settori dello spettacolo, della moda, della politica, dell’imprenditoria e molto altro ancora.

L’award, destinato alle donne che innovano e fanno notizia nei più svariati settori (dallo spettacolo alla moda, dalla politica all’imprenditoria), ha riunito personalità di estrazione diversa, come Simone Biles, Ashley Graham, Christine Lagarde, Nadia Murad, Gwen Stefani e Zendaya e le tre fondatrici del “Black Lives Matter movement”, con un’eccezione: Bono Vox, leader degli U2, il primo rappresentante del genere maschile a entrare nella lista del magazine per la campagna “Poverty is Sexist”.

Fonte Immagine: Pinterest