Il fumo passivo è altamente pericoloso per la morte di cancro

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Il fumo passivo aumenta il rischio di cancro, ma stando a quanto emerso dal sondaggio nazionale condotto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), un’altissima percentuale di italiani non ne è a conoscenza.

Secondo quanto emerso, otto italiani su 10 non conoscano la gravità dei rischi provocati dal fumo passivo: gli italiani che fumano in ambienti chiusi sarebbero sette su dieci, e quelli che lo fanno anche in presenza di bambini sono 5 su 10. Un numero davvero allarmante, se si considerano i rischi che corrono i bambini a causa di questa negligenza.

I rischi che si corrono sono il cancro ai polmoni, al seno, al collo dell’utero, alla vescica, al pancreas e così via, oltre allo sviluppo di malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche, polmonite e bronchite.

Ma i dati emersi dal sondaggio non finiscono qui. Il 48% dei tremila italiani intervistati pensa ad esempio che il tumore ai polmoni non possa essere prevenuto, e il 43% crede anche che smettere di fumare non riduca in nessun modo il rischio di sviluppare il tumore.

In tutta Europa si registrano ogni anno 391.000 nuovi casi e 342.000 morti, pari al 19,9% di tutti i decessi per tumore. Negli ultimi anni, la percentuale di persone che hanno superato la soglia dei 5 anni senza ricadute è aumentata: negli uomini dal 10 al 14%, nelle donne dal 12 al 18%.

Carmine Pinto, presidente eletto AIOM e direttore dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero spiega:

“Nonostante i molti richiami dei medici pare che il messaggio non sia ancora chiaro: il fumo passivo (quello inalato involontariamente dalle persone che vivono a contatto con uno o più tabagisti, che rappresenta il principale inquinante degli ambienti chiusi), al pari di quello attivo, possiede oltre quattromila sostanze chimiche sotto forma di particelle e di gas. Per questo i non fumatori che lo inalano sono spesso colpiti dalle stesse malattie dei tabagisti (irritazione agli occhi e al naso, mal di testa, secchezza della gola, vertigini, nausea, tosse e problemi respiratori). Nel mondo le morti causare dal fumo passivo sono oltre 600mila l’anno”.