Vai al contenuto

Giampiero Mughini, tra frasi profonde e ‘colpi’ di testa: le citazioni più famose

Giampiero Mughini

Vi presentiamo una raccolta di frasi di Giampiero Mughini, dalle citazioni più belle e profonde a quelle che hanno alzato veri polveroni.

Giornalista, scrittore, opinionista e talvolta pure attore, stiamo parlando di Giampiero Mughini, un pensatore ma anche un personaggio televisivo a tutti gli effetti. Ripercorriamo la sua lunga carriera, iniziata nei primi anni Sessanta, con le sue frasi più belle e discusse.

Le frasi più belle di Giampiero Mughini

Classe 1941, Giampiero Mughini è uno dei giornalisti, scrittori e opinionisti più divisivi d’Italia. Celebri le sue sfuriate in televisione, su tutte quelle con Vittorio Sgarbi, che si sono trasformate più volte in vere e proprie risse. Tuttavia, una carriera come la sua, iniziata nel lontano 1963, non può riassumersi con le sole bagarre televisive. Parliamo di un pensatore di tutto rispetto, che negli anni ha regalato riflessioni profonde.

Di seguito, una raccolta delle frasi più famose di Giampiero Mughini:

  • La morte? Non ci penso. Perché se ci penso lei poi si monta la testa.
  • Ogni giorno è un’opportunità, un regalo che qualcuno ci ha fatto.
  • È estraneo alle consuetudini della cultura italiana che un collezionista, al momento di dar via i suoi libri, lasci traccia della sua collezione in un catalogo. Quando un collezionista italiano arriva al capolinea e vende, di solito avviene in sordina e in silenzio.
  • Mani pulite fu un regolamento di conti mafioso. Uccise il Psi, la Dc e gli altri partiti che avevano costruito la democrazia italiana; così vennero fuori l’Msi, la Lega e un partito costruito dagli impiegati di Publitalia. Il crollo culturale è evidente.
  • Non ho risparmiato molto nella mia vita, ho speso sempre tutto quello che ho guadagnato perché ho comprato cose belle.
  • Lo sport è stato il momento formativo essenziale della mia vita. Mi ha fatto comprendere che ti devi far valere, che le sfide si affrontano lealmente, che stringi la mano all’avversario prima e dopo la gara e che talvolta vinci ma talvolta puoi anche perdere. Tutto quello che so l’ho imparato lì.
  • Io apro bocca solo quando mi pagano per sapere come la penso.
  • Non fa piacere sapere di aver lavorato per tanti anni con certa gente e questi adesso non si fanno più sentire, neppure una telefonata. L’eleganza è sparita.
  • Se mi metti tre tizi di 30 anni accanto me li mangio a colazione.
  • Ho tra i 20 e i 25 mila libri, una biblioteca da lavoro e una biblioteca da collezionista. Vendo solo la collezione, che contiene libri che costano dai 200 ai 40 mila euro. Ma non li vendo tutti, qualcuno raro uscirà da questa casa solo dopo di me. Non posso separarmi da Umberto Saba, per esempio.
  • Il medico mi ha detto in un linguaggio chiarissimo che io sono giunto al momento in cui devo ‘gestire’ la mia vecchiaia. Non me ne ero accorto, pensa te.
  • Il denaro? Non parlarne è ipocrisia. Ecco, io per esempio non ho mai fatto nulla gratis.

Giampiero Mughini: le frasi più discusse

Non solo pensieri belli e profondi, spesso Giampiero Mughini è finito al centro dell’attenzione anche per prese di posizione discutibili o comunque divisive. Di seguito, le sue frasi più discusse:

  • Imparai nelle palestre e sui campi dello sport agonistico infinitamente di più che non al liceo classico.
  • Il porno è una cosa seria. È molto più seria di quanto dicano e io potrei tranquillamente tenere lezioni all’università. È arte pura.
  • È esilarante che i mass-media fingano di scandalizzarsi quando un bel pezzo della squadra del Manchester United convoca, in un non ricordo più quale albergo, una caterva di puttane, due o tre a testa. E che cosa volete che facciano dei ragazzoni di vent’anni che guadagnano in sterline l’equivalente di mezza milionata di euro netti il mese?
  • La Juventus è l’unica donna della nostra vita che non c’ha mai tradito.
  • Poche cose sono certe e continuative nella storia dell’umanità come l’andare a puttane. Tolgo di mezzo subito un possibile equivoco. Non sono un praticante della cosa. Non ci vado adesso né ci andavo a venti o trent’anni, salvo in un paio di occasioni di cui la sola emozione che ricordo è la noia.
  • Il calcio è il più gran romanzo popolare italiano.
  • Con la mia laurea io mi ci sono pulito le scarpe e non sono neppure venute pulite.
  • Beppe Grillo è una macchinetta, metti una moneta ed esce una nenia.
  • La prostituzione, quella che Leonardo Sciascia definiva il più innocente dei peccati capitali.
  • Oggi per un arbitro fa chic sbagliare contro la Juve, così come nel giornalismo politico fa chic dire che Bettino Craxi era un malfattore.

Riproduzione riservata © 2026 - DG

ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026 18:13

L’auto di Antonino Cannavacciuolo: non bisogna neanche usare le chiavi per aprirla