Francesco Facchinetti e il suo ruolo di padre: ecco cosa fa per il futuro dei suoi figli

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Francesco Facchinetti ha raccontato come è cambiata la sua quotidianità con l’arrivo del secondo figlio.

Due mesi fa è nato il piccole Leone e Francesco Facchinetti ha deciso di raccontare com’è cambiata la sua quotidianità:

“Adesso dormo 4 ore a notte e cerco di fare tutto nei limiti: prima di avere un figlio correvo in moto come un pazzo, ora non lo faccio più. Prima andavo dove capitava, ora ci penso su due volte”.

Francesco è già padre della piccola Mia di 3 anni e mezzo ma con Leone ha vissuto le stesse emozioni di quando è diventato papà per la prima volta:

“Credevo anch’io di arrivare già preparato all’evento, visto che era la seconda volta, invece mi sono emozionato e ho rischiato di svenire proprio come quando è nata Mia. Una nuova vita porta sempre emozioni”.

Non è facile conciliare l’essere padre e il lavoro ma Francesco racconta:

 “La verità è che io amo il lavoro, sono uno stacanovista, lavorare è nel mio DNA. Ho iniziato in discoteca con quattro amici a 15 anni, quando mio padre non voleva regalarmi il motorino. Con i soldi ricavati, in due anni, abbiamo comprato un monolocale. Da allora ho capito che ogni cosa va conquistata e, quando incontro gente come me che fa del lavoro una passione, non posso fare a meno di stringere una collaborazione”.

L’intento di Francesco è quello di lasciare qualcosa di concreto ai suoi figli:

“Faccio tutto per loro. Avrei potuto raccontare le bellezze italiane da Los Angeles, Londra o Berlino, ma non sarebbe stata la stessa cosa. Ho deciso di farli nascere in questo Paese e ho un debito morale nei loro confronti, perché al grande potere di dare la vita ai figli corrisponde la responsabilità di farli stare bene. Voglio provare a cambiare qualcosa qui in Italia per consegnare ai miei bambini un Paese migliore”.