Quali sono i fiori più adatti per fare ikebana, l’arte giapponese dedicata al pollice verde? Vediamolo insieme!

Arriva proprio dal più lontano oriente, il Giappone. L’ikebana è l’arte della disposizione dei fiori. Letteralmente la parola ikebana signigica “fiori viventi” e questo già dovrebbe farci capire l’importanza di questa disciplina.

E’ molto antica, infatti, e molti secoli fa si chiamava “kadō”, ovvero “la via dei fiori”. Inizialmente si trattava di un’offerta dedicata agli dei, solo in seguito è divenuta una forma di espressione artistica. Per il popolo giapponese è tutto di fondamentale importanza nell’arte, così lo sono anche le linee dei fiori. Ecco perché per l’ikebana si utilizzano anche foglie, steli e rami.

E’ importante sapere che la base si fonda su tre simboli: il cielo, la terra e infine l’uomo – in posizione intermedia tra i primi due. Quali sono i fiori che maggiormente si prestano a quest’arte? Peonie, rami di pino, rami secchi, fiori stagionali, paglia, ma anche spighe di grano, muschio, fili da legare e disporre. In genere tutti i fiori possono tranquillamente prestarsi all’ikebana, l’importante è l’equilibrio.

Il colore, il ritmo, la decorazione, tutto deve essere in armonia, per l’amore della bellezza. Iniziare un percorso di ikebana vuol dire anche iniziare un viaggio interiore.


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