Non bisogna confondere la febbre in gravidanza con l’aumento lieve della temperatura che si ha nei primi mesi, vediamo come distinguerle.

Quando si parla di febbre in gravidanza bisogna fare alcune precisazioni. Occorre, infatti, essere a conoscenza del fatto che durante la gestazione, specie nei primi tre mesi, la temperatura corporea può variare. Questa variazione, che si traduce in un leggero aumento della temperatura che può essere interpretato come febbre, è in realtà fisiologica. Allo stesso modo però, ciò non si verifica in tutti i casi, e quindi molte donne possono non riscontrare cambiamenti di temperatura all’inizio della gravidanza. Vediamo da quali meccanismi è causata l’alterazione della temperatura.

Febbre: un sintomo della gravidanza?

Confrontando la temperatura corporea prima del concepimento con quella durante la gravidanza, si possono notare delle differenze. Quando si parla di febbre da inizio gravidanza, quindi, ci si riferisce proprio a questo lieve cambiamento della temperatura corporea, ma cosa succede esattamente?

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Durante la gestazione il corpo della futura mamma subisce dei cambiamenti. Per prepararsi alla crescita del piccolo, l’organismo ha maggiori richieste, per soddisfare queste necessità si attivano quindi delle risposte fisiologiche. Tra questi cambiamenti c’è un aumento del volume sanguigno e del metabolismo, di conseguenza anche la temperatura corporea sale. Per questo motivo si sente spesso parlare di febbre in gravidanza nel 1° trimestre. In realtà, però, non si tratta di una vera e propria febbre, ma di un leggero aumento della temperatura che tende poi a diminuire con il trascorrere dei mesi.

Febbre alta in gravidanza

I primi mesi della gravidanza possono essere accompagnati dalla comparsa di alcuni sintomi, tra cui la variazione della temperatura. Si tratta di una leggera alterazione, per cui se di norma la temperatura corporea è di circa 36,8 o 37°, ci si potrà aspettare qualche decimo in più.

Se, invece, si dovesse presentare un aumento considerevole, è sempre necessario riferire i propri sintomi al medico. In questi casi, infatti, la febbre potrebbe indicare la presenza di un’infezione, piuttosto frequenti sono quelle a carico delle vie urinarie. Rivolgendosi a un medico si può identificare la causa della febbre e trattarla in maniera adeguata senza rischi per la mamma e il nascituro.


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