Fame nervosa, un problema comune da non sottovalutare

Eventi traumatici, stress o altri fattori possono favorire un problema comune conosciuto come fame nervosa, un campanello d’allarme da non sottovalutare.

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Quello della fame nervosa è un problema che prima o poi riguarda tutti. Così come le conseguenze che sono quelle di un calo o un aumento di peso. In questi casi, più che a una vera e propria dieta, sarebbe più opportuno rivolgersi a uno psicologo. Il cosiddetto “effetto yo-yo”, il peso che cala e torna a salire in continuazione è direttamente collegato alla psiche e a come si vive la dieta ed i cambiamenti che questa porta o potrebbe portare.

Quando ci si mantiene nell’ordine dei 1-2 kg in un anno non c’è niente di cui preoccuparsi. Diverso il discorso quando invece, a causa ad esempio di una gravidanza o di una improvvisa immobilizzazione si nota un aumento di 20-30kg, e poi si scelgono diete drastiche che fanno perdere questo peso ma che col tempo lo fanno riprendere con gli “interessi”.

Ancora più importante se, ad eventi quali lutti, divorzi, insuccessi scolastici o lavorativi, eventi di vario tipo a carattere emotivo ci sia un aumento o calo di peso importante. In tutti questi casi andrebbe indagata la storia del proprio peso. Si noterà che ci sono stati eventi della vita che hanno inciso sulla qualità o quantità dei cibi, sul modo in cui ne fruiamo, e anche sullo stile di vita generale. Magari si usava unicamente l’auto o si era smesso di fare attività fisica, magari ci si alimentava unicamente al ristorante o la nostra vita ci imponeva ritmi difficilmente sostenibili. In questo modo si analizzano i fattori di mantenimento del sovrappeso o della sua scomparsa e ricomparsa e vi si può porre rimedio.

Se sono presenti episodi di cosiddetta “fame nervosa” è importante ragionare su questo comportamento alimentare insieme ad uno psicologo. Altro discorso è l’utilizzo di comportamenti di controllo verso il cibo durante il giorno sul lavoro o all’università, quando si è con gli altri, limitando l’apporto calorico e il contenuto in grassi e carboidrati degli alimenti, magari nutrendosi unicamente di frutta e insalata, salvo poi, alle 18 ritornare a casa e abbuffarsi sul divano.