Mentre la sua docuserie su Netflix divide l’opinione pubblica, emerge un colpo di scena dalla carriera di Fabrizio Corona.
Mentre la sua docuserie ‘Io sono Notizia’ continua a fare discutere e il suo nome rimbalza tra polemiche e gossip, pochi ricordano un retroscena della vita di Fabrizio Corona. Una parentesi inaspettata, lontana dai riflettori tradizionali, che lo vide protagonista nel mondo dei motori. Era il 2011 quando, insieme al fratello Federico, decise di lanciarsi in una nuova avventura editoriale con la rivista Corona Star’s. Ma la vera sorpresa fu la scelta del canale di promozione…

Quando Fabrizio Corona arrivò in pista con la sua rivista
Per far conoscere la sua risvista, Fabrizio Corona decise di entrare dalla porta principale in un mondo che sembrava distante anni luce dal suo: il motociclismo sportivo. La scelta ricadde sul Team Supersonic Ducati, guidato da Danilo Soncini.
“Tramite un amico comune che lo conosceva e lo frequentava, venni a sapere che Fabrizio era interessato ad una partnership nel motorsport“, ha raccontato l’imprenditore, come riportato da Moto.it, ricordando come iniziò tutto.
Il paddock del team non era nuovo ai personaggi dello spettacolo: “Oltre a Stefano Tacconi, che collaborò con noi in qualità di mental coach, ospitammo tra gli altri il comico Leonardo Manera e Pasquale Laricchia del Grande Fratello“. In quel contesto, l’ex re dei paparazzi colse l’occasione per proporre un accordo basato sulla visibilità reciproca.
“Siamo rimasti insieme un’intera serata, io lui e Belen che allora era la sua compagna. In poche ore passammo da un locale all’altro, da una discoteca ad un piano bar. Parlammo per pochi minuti, (…) ma bastarono per trovare un accordo“, ricorda Soncini, ripensando a una lunga serata trascorsa con Fabrizio e la sua allora compagna, Belen Rodriguez.
“Penso che la Superbike abbia perso una grande occasione”
La collaborazione portò un’ondata di attenzione al team. “Difficile parlare quando lo fa Fabrizio. Lui è un vero vulcano che cento ne pensa e mille ne fa“, ha detto Danilo Soncini. “Aveva un cervello che girava più veloce del motore della nostra Ducati!“.
Nonostante alcune critiche, i risultati in termini di visibilità furono immediati: “Il suo era un personaggio controverso… Tutti però sapevano bene chi fosse e comunque lo seguivano”. Gli sponsor furono entusiasti. A distanza di anni, resta un po’ di amarezza: “Penso che la Superbike abbia perso una grande occasione… Invece rimase un caso quasi isolato“.