Dove andare in vacanza ad agosto in Trentino Alto Adige

L’agosto in Trentino Alto Adige potrete scoprire i bellissimi paesaggi naturali di questa terra.

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I paesaggi naturali

Una vacanza, all’insegna della natura e del relax, può essere organizzata in alcune tappe principali.

Il lago di Tovel

Detto anche “Il Lago Rosso”, è uno dei gioielli naturalistici del Parco Naturale Adamello – Brenta. Le sue acque sono limpide, con tonalità che spaziano dal blu al verde. Un tempo, in estate, le sue acque si tingevano di rosso per un particolare fenomeno di arrossamento.

Lo cascate

Le Cascate di Riva sono uno spettacolo imponente. Formate da tre cascate, la più grande delle quali si getta da una roccia verticale in 42 metri di profondità. Il mese di agosto è uno dei periodi migliori per visitare le cascate, quando la loro portata raggiunge la massima potenza in seguito al disgelo del ghiacciaio delle Vedrette di Ries.

I canyon

Le rocce dei Canyon del Trentino sono state modellate nei secoli dalle acque. Il loro scorrere ha scavato grotte e cunicoli. Non lasciatevi scappare il canyon del Rio Sas in Val di Non, uno dei più suggestivi della regione. Spostandovi in Val di cembra potrete invece assistere a uno spettacolo naturale unico: quello dato dagli “òmeni de tera”. Si tratta di pinnacoli di terra e ciottoli alti fino a venti metri, che ricordano uomini con cappelli in testa.

Alla scoperta della Biosfera del Trentino

C’è una zona in Trentino che è stata eletta Riserva della Biosfera Unesco. È il territorio dell’Ecomuseo della Judicaria dalle Dolomiti al Garda e della Rete di Riserve Alpi ledrensi. La zona è situata nella parte occidentale del Trentino, tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. Si tratta di una zona estremante importante dal punto di vista naturale, dove l’uomo lavora per favorire lo sviluppo ecosostenibile.

La Biosfera comprende la Valle di Ledro, in cui si possono scoprire le erbe e i fiori di Tremalzo con l’aiuto di una guida esperta. La Riserva Naturale del Lago d’Ampola possiede una pista ciclabile di dieci chilometri. Da non perdere il Museo Farmaceutico Folletto, con attrezzature che hanno costruito la storia del laboratorio dall’inizio del ‘900 ad oggi: alambicchi, pestelli e oggetti usati per ottenere infusi di erbe montane e sciroppi ad alta concentrazione di frutta.