Dopo la camera ardente alle Molinette di Torino, Giorgio Faletti verrà trasferito al teatro di Asti

È stata aperta alle 9 all’ospedale Molinette di Torino, la camera ardente di Giorgio Faletti, l’artista morto venerdì . Resterà aperta fino alle 13, quando la salma verrà trasferita al teatro Alfieri di Asti.

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Già dalle prime ore del mattino, nella camera ardente in cui giace Giorgio Faletti c’era un via vai di ammiratori dell’artista morto lo scorso venerdi. I funerali si terranno domani pomeriggio nella chiesa della Collegiata di San Secondo, sempre nella sua Asti, che ha proclamato il lutto cittadino.

“Cari amici, a volte la vita ci mette molto più ingegno e molto più impegno nel mettere i bastoni fra le ruote piuttosto che nell’aiutare gli essere umani a realizzare i propri desideri”.

Così scriveva Giorgio Faletti nella mail inviata da Los Angeles, dove era ricoverato, pochi giorni prima dell’inizio del festival Passepartout. Attore, cantante, scrittore, pittore, presidente della Biblioteca, ma soprattutto amico per i più, Giorgio Faletti è morto a 63 anni, alle Molinette di Torino, mentre ad Asti anche il cielo piangeva la sua assenza. L’assenza di Giorgio bambino o compagno di scuola, l’artista ma anche l’amico che incontri in piazza. Impossibile non pensare a quegli occhi blu, vivaci e curiosi, che ti scrutano da sotto la visiera.

“Asti si stringe attorno alla moglie Roberta e a tutti i congiunti di Giorgio, una persona che con la sua arte ha dato tanto – scrive il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo – La città ha avuto molto da Giorgio Faletti e negli ultimi anni, da quando ha accettato la carica di presidente della Biblioteca, aveva stretto ancora di più il legame con la sua comunità.Il modo migliore per ricordarlo sarà quello di continuare a lavorare per la cultura, la letteratura e l’arte». E annuncia che a Faletti «sarà intitolata la nuova biblioteca al Collegio”.

Guarda cosa accadde oggi.

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