Qual è il significato del nome d’arte Ditonellapiaga? A spiegarlo è stata la stessa Margherita Carducci, svelando che è nato per gioco.
Tutti la conoscono come Ditonellapiaga, ma all’anagrafe è Margherita Carducci. Dal suo debutto a Sanremo accanto a Donatella Rettore, l’artista ha registrato un successo dopo l’altro, ma in molti continuano a chiedersi: qual è il significato del suo nome d’arte?
Qual è il significato del nome d’arte Ditonellapiaga
Classe 1997, Ditonellapiaga, nome d’arte di Margherita Carducci, ha debuttato nel mondo della musica nel 2019, quando ha lanciato il primo singolo Parli. Il successo vero e proprio, però, l’ha raggiunto nel 2022, con la partecipazione al Festival di Sanremo insieme a Donatella Rettore con la canzone Chimica. Fin dalla sua presentazione, l’attenzione del grande pubblico si è concentrata sullo pseudonimo: qual è il suo significato?
E’ stata la stessa artista a spiegarlo, svelando che è nato quasi per gioco, assumendo poi un valore tutt’altro che banale. “Il nome colpisce, quindi la gente quando ha visto che ero a Sanremo si sarà chiesta: ‘Ma chi è questa?’. Il nome nasce dal nome Instagram. È difficile trovare un nome che ti rappresenti davvero. Ti fai sempre mille paranoie, per trovare qualcosa che ti rappresenti davvero. È un po’ provocatrice, ma lo intendo in maniera simpatica. Mi suonava buffa, sceglievo sempre dei nomi che mi piacevano onomatopeicamente e mi suonavano divertenti“, ha dichiarato nel corso di un’intervista a Rds.
Ditonellapiaga ha ammesso che sui social sceglieva sempre nomi bizzarri, tipo Settespaghetti e Certecertezze. Non avevano un significato preciso, semplicemente “suonavano carini“. Poi, un giorno è successo qualcosa che l’ha spina a scegliere lo pseudonimo con cui la conosciamo oggi.
Ditonellapiaga: non è solo una provocazione
Margherita ha smesso di saltare da un nome all’altro quando, un giorno, entrando in un locale, un amico le ha detto: “Anvedi, è entrata Ditonellapiaga“. Le è piaciuto sentirlo e l’ha tenuto. In un primo momento, il significato dello pseudonimo era per lo più provocatorio, volto a descrivere alla perfezione il suo “insistere e punzecchiare“, ovviamente sempre in maniera simpatica e bonaria. Poi, anche grazie ai messaggi dei fan, ha capito che poteva assumere pure un altro valore.
Letteralmente, dito nella piaga significa insistere su un argomento dolente o sensibile e questo può anche rappresentare una ferita emotiva o un punto debole. Ed ecco che il nome d’arte è diventato sinonimo di “esplorare una ferita“, in quanto, come ammesso dalla stessa artista, “si rifà a un altro aspetto della mia musica meno simpatico e sbruffone e più riflessivo e intimo“.