La discoteca Cocoricò di Riccione non potrà vendere bevande per una settimana

Vietato vendere anche solo una bottiglia d’acqua fino a giovedì 11 settembre ma nel locale si potrà comunque ballare: lo spiega una nota la discoteca Cocoricò.

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Il Cocoricò di Riccione sarà aperto regolarmente e la programmazione delle serate non subirà cambiamenti ma non si potranno più somministrare bevande.

Il tutto è nato quando la Compagnia dei Carabinieri di Riccione ha notificato alla proprietà, il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione alimenti e bevande, emesso dal Prefetto di Rimini nei confronti della società “Piramide s.r.l.” gestore della nota discoteca riccionese “Le Cocoricò”. Nel corso dell’estate i carabinieri avevano eseguito una serie di controlli, aventi come finalità la promozione tra i giovani e tra la popolazione in genere di una cultura di divertimento sano non legato all’abuso di alcool e all’assunzione di stupefacenti, e volti alla verifica della normative vigenti in materie. In particolare rivolti a discoteche, supermarket, gelaterie, piadinerie, pub, pizzerie e esercizi commerciali in genere, hanno visto tra i locali sanzionati, per somministrazione di alcolici dopo le 3.

La sanzione nei confronti della discoteca Cocoricò comporta inoltre una sanzione economica di circa 6.600 euro.

“Il prefetto e le forze dell’ordine – dichiara il general manager del Cocoricò, Fabrizio De Meis – hanno giustamente applicato quanto previsto per il tipo di violazione contestata. Ci tengo a sottolineare come questa legge sia ingiusta ed eccessivamente punitiva, a maggior ragione perché rivolta ad un tipo di attività come la nostra fortemente legata al turismo. In un momento di crisi che ha penalizzato gli operatori del settore, sanzioni come questa rischiano di aggravare il bilancio dell’intera stagione a pochi giorni dalla sua conclusione”.

Emanuela Bertolone.