Dieta Olimpiadi Rio 2016: i segreti degli atleti olimpici

La squadra azzurra è pronta per partecipare e vincere le gare grazie soprattutto alla Dieta Olimpiadi Rio 2016 che è fondamentale per i 297 atleti in gara

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Alessandro Circiello, presidente della Federazione Italiana Cuochi Regione Lazio, parla dell’importante ruolo dell’alimentazione negli atleti che partecipano alle prossime Olimpiadi e riguardo la dieta Olimpiadi Rio 2016 dichiara: «Tanta frutta, legumi e carne». Non solo tanto allenamento ma anche attenzione al cibo e all’idratazione.

Che cosa non deve mancare nella dieta olimpiadi Rio 2016?

Una stima di UnaItalia ha svelato che nella dieta degli atleti olimpici non devono mai mancare pollo e tacchino, insieme a pasta, pesce e verdure: molto importante è anche l’idratazione con almeno 2 litri di liquidi al giorno.

Alessandro Circiello, responsabile di Media & Pubblic Affairs di FIC e presidente della Federazione Italiana Cuochi Regione Lazio, dichiara:

«Pensando a una dieta adatta agli atleti, è necessario partire dagli alimenti proteici, ottimi per ogni genere di attività fisica. A cominciare quindi da carne, bianca e rossa, ai legumi.

Se ci riferiamo in particolar modo a Rio 2016 una parentesi va riservata anche al caldo: io consiglio alimenti con alta concentrazione di magnesio e potassio.

Per un’attività agonistica così impegnativa, sarebbe consigliabile utilizzare un estrattore di succhi per dare al piatto il maggior contenuto nutrizionale possibile.

Parlo di estratti da succo di limone, zenzero e sedano, oppure con fragole, banane, meloni e pesche, tutti da abbinare a piatti preparati con alimenti proteici e nutrienti.

Ottimi anche gli estratti di alimenti zuccherini, come mango e papaya, che si trovano in grande quantità in Brasile.

Non si dimentichino poi, accanto ai legumi, i cereali, o quegli alimenti contenenti fibre, come le verdure.

Anche la pasta fa bene agli sportivi. L’importante è non mangiarla solo bollita: è fondamentale farla mantecare, con dell’olio e magari del pomodoro.

Così si abbassa l’indice glicemico del piatto, rendendolo più digeribile».

Ecco menù tipo della tuffatrice italiana Tania Cagnotto: Si parte al mattino con una colazione a base di pane di farro, ricotta e un caffè, per pranzo una pasta condita in modo molto semplice, in bianco o col tonno; per cena carne, preferibilmente bianca e verdure, oppure minestre di legumi”.

Luca Dotto, oro nei 100 metri stile libero agli ultimi Europei di Londra, svela:

La disciplina alimentare non mi pesa, non sono abituato ad eccedere col ciboper me è fondamentale la leggerezza. Può capitare che mi conceda qualche sfizio, ma senza mai esagerare: basta poi un po’ di allenamento in più per tornare nei ranghi.”