Dieta del guerriero, cos’è

Di recente nelle diete più in voga del momento è entrata a pieno titolo la dieta del guerriero. Come ogni dieta anche questa ha bisogno sempre del parere e dei suggerimenti di un esperto prima di essere praticata. Scopriamo insieme meglio di che cosa si tratta.

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La dieta del guerriero, come dice il nome stesso, non è una dieta che chiunque può praticare. Ecco la spiegazione di che cosa si tratta, con cui poter anche capire se pensare (non decidere, per decidere bisogna prima consultare il medico) di attuare questa dieta.

Dieta del guerriero, ecco che cosa si combatte praticandola

La dieta del guerriero è stata inventata una decina di anni fa da Ori Hofmekler nel suo libro “The Warrior Diet”. Essa si basa su un ciclo giornaliero alimentare che comprende due fasi: sottoalimentazione durante il giorno e sovralimentazione durante la sera-notte. La prima fase dovrebbe durare tutto il giorno (lavorativo) e consiste nell’applicazione delle regole della dieta a digiuno intermittente. Così facendo si stimola naturalmente il sistema nervoso simpatico che promuove la vigilanza, la competitività e il dispendio energetico. Il bilancio energetico del corpo in questa prima fase è negativo: si è quindi costretti a bruciare grasso immagazzinato per produrre energia. Nella fase di sottoalimentazione si dovrebbe minimizzare il consumo di cibo composto per lo più frutta e verdure crude, zuppe, e piccole quantità di alimenti proteici.

La seconda fase invece, è la sovralimentazione. Si tratta del momento in cui dovrebbe essere consumato il pasto principale, quando si può mangiare quanto si vuole da tutti i gruppi alimentari. La fase di abbondanza di cibo provoca l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico che favorisce il rilassamento ed il recupero. In questa fase il corpo si sposta verso un bilancio energetico positivo, mentre crea uno stato anatolico-costruttivo generale: è il momento in cui il corpo recupera, costruisce i tessuti e riempie le riserve energetiche.