Delitto di Elena Ceste: una giostra mediatica degna del Grande Fratello

Si continua a scavare nella vita di Elena Ceste: la famiglia chiede il silenzio, i presunti amanti continuano ad andare in tv, il web critica questa attenzione morbosa, ma i dati d’ascolto sono sempre più alti.

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Una tragedia trattata alla stregua di una puntata del Grande Fratello. E’ triste eppure è quello che si sta verificando attorno al caso di Elena Ceste, moglie e mamma di quattro figli.

Ore e ore di diretta, finalizzate a scavare nel passato della donna senza rispettare minimamente la famiglia che è stata colpita da un lutto gravissimo. Si parla di presunti amanti, che continuano ad essere definiti tali anche quando hanno chiarito di non aver mai avuto una relazione con la Ceste.

Si intervistano persone che la descrivono depressa e altre che la vedevano come una persona solare ed estroversa: si dice tutto e il contrario di tutto.

Il marito della Ceste, Michele Buoninconti ha fatto l’errore di cercare sostegno nei giornalisti, rilasciando interviste in cui infervorato chiedeva che si indagasse sugli uomini che infastidivano Elena Ceste.

Un marito geloso, una moglie scomparsa e misteriose figure maschili che gravitavano attorno a lei, erano un piatto troppo appetibile. Ora i familiari di Elena chiedono il silenzio ma nessuno li ascolta: i presunti amanti continuano a saltellare da un programma all’altro, svendendo i ricordi di Elena Ceste.

Sull’argomento è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti che ha parlato di giornalisti che passano sopra “diritti e sentimenti”, in una tv del dolore snaturata nel suo intento giornalistico e quindi sempre meno tollerata.

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Il popolo web sta condannando questo modo morboso di indagare sulla vita privata di Elena Ceste ma i dati d’ascolto contraddicono le critiche che vengono espresse sul web. Le maggiori trasmissioni che si occupano di cronaca nera riescono a portare a casa dati Auditel vincenti ed alla fine sembra l’unica cosa che importa.