Deficit vestibolare acuto: significato, sintomi e informazioni sulla malattia che colpisce gli apparati vestibolari periferici.

Il deficit vestibolare acuto (DVA), conosciuto anche con il nome di neutrite vestibolare, è una patologia che va a colpire gli apparati vestibolari periferici. L’improvvisa asimmetria tra i due, o la perdita funzionale di almeno uno dei due apparati, sono il prodotto di questa patologia, che comporta una serie di sintomi comuni e molto fastidiosi, come nausea, vomito e vertigini. In Italia è balzata agli onori delle cronache dopo essere stata diagnostica alla nota influencer Beatrice Valli. Scopriamo insieme quali sono i sintomi, le caratteristiche e le possibili cure.

Deficit vestibolare acuto: cos’è e quali sono i sintomi

La DVA, in passato conosciuta anche come labirintite, è una patologia considerata idioatica, ovvero priva di una causa specifica e ben ravvisabile. Tuttavia, può essere comportata anche da eziologia virale, con implicazione dell’Herpes virus 1 o altri virus influenzali. Non vengono comunque escluse ipotesi come lesioni ischemiche, mentre è certo che alcune condizioni siano predisponenti o aggravanti di tale malattia. Tra queste l’obesità, il diabete, l’ipertensione arteriosa o patologie autoimmuni.

mal di testa cefalea
Giramento di testa

Terza patologia più frequente in ambito vestibolare, non sembra avere una prevalenza nel genere sessuale, ma solitamente affligge persone di età tra i 30 e i 65 anni. Questi i sintomi più comuni di questo tipo di malattia:

vertigine rotatoria, accompagnata dalla percezione di movimento dell’ambiente circostante;
– gravi stati di instabilità e capogiri, con conseguente incapacità di camminare o rimanere in piedi;
nausea, sudorazione, pallore e astenia.

Solitamente le vertigini dovrebbero esaurirsi in pochi giorni, ma l’instabilità, in gergo dizziness, può perdurare e diventare irreversibile se non trattata in maniera adeguata.

Il trattamento del deficit vestibolare acuto

Malattia confessata dall’influencer Beatrice Valli sui social, dopo qualche giorno di assenza, il DVA può essere trattato in diversi modi. Solitamente la prima fase del trattamento è dedicata al controllo dei sintomi neurovegetativi con farmaci antiemetici e terapie che favoriscono il recupero neurochimico. La seconda fase, la più importante, è però quella riabilitativa.

Questa seconda fase è formata da una serie di esercizi che mirano a velocizzare e completare il recupero di pazienti con lesioni vestibolari. Tali esercizi sfruttano la condizione di abitudine. Esistono diversi protocolli riguardanti questi esercizi. Uno di questi, quello di Cawthorne e Cooksey, prevede ad esempio esercizi da eseguire a letto, seduti, in piedi o in movimento. Per poter comprendere però quale sia il metodo migliore per il completo recupero è necessario consultare un medico alla prima comparsa dei sintomi.

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Ultimo aggiornamento: 19-09-2022


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