Fare una figura barbina costituisce un’espressione di ampio ricorso nel linguaggio comune. Ma cosa significa esattamente e da dove deriva?

Fare una figura barbina è un’espressione ricorrente. Certamente, chi la commette non ha lasciato una buona impressione. Ma sapete esattamente qual è il suo significato e da dove deriva? Proviamo a scoprirlo, senza limitarci alla semplice definizione, servendoci anche di esempi pratici, cosicché la spiegazione sia più esaustiva possibile.

  • Origini: il termine barbina è usato come diminutivo di barba in senso negativo cioè fatta male.
  • Dove viene usato: per indicare quando una persona ha fatto una brutta figura in una determinazione situazione o quando ha svolto un compito malamente.
  • Lingua: italiano.
  • Diffusione: nel quotidiano.

Il significato di fare una figura barbina

Fare una figura barbina vuol dire fare una meschina e imbarazzante uscita di fronte agli altri. Insomma, significa commettere qualche condotta clamorosamente sbagliata, davanti a terzi, che possono crearsi un’idea negativa sull’autore del gesto. Sebbene oggi l’aggettivo barbino appaia decisamente obsoleto e superato, in passato era decisamente di più comune impiego.

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Ad esempio, con le esclamazioni “che gente barbina!”  il riferimento era alle persone ritenute prive di qualità, “che pitture barbine!” rimandava a croste senza valore o, ancora, “una strada barbina” era una strada difficile da percorrere. Tali locuzioni, alcune già in uso nel Seicento, appartengono a un’epoca passata e remota.

Tuttavia, l’espressione fare una figura barbina è tuttora diffusa. L’aggettivo barbina deriva da barba e si ricollega alle numerose raffigurazioni negative che l’ornamento maschile del viso porta con sé. Ad esempio, “che barba!” sottintende un qualcosa di noioso e che, dunque, fa crescere la barba, mentre “fare qualcosa in barba a…” vuol dire andare contro, per schernire.

Alla base sta la figura del vecchio barbino, cioè dell’anziano con la barbetta, personificazione dell’avaro integrale, ben rappresentato dall’Arpagone di Moliere. Ispirato all’omonima opera è il film L’avaro, diretto da Tonino Cervi, con Alberto Sordi protagonista, per un cast che annovera pure Miguel Bosé.

Esempi d’uso

Ecco qualche esempio d’uso in casi pratici:

“L’azienda si è resa protagonista di una bizzarra storia, per non dire una figura barbina”.

“Ha combinato la solita figura barbina”.

ultimo aggiornamento: 21-08-2021


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