Cosa cucinare con l’influenza

Vitamina D, C e quercitina sono ottime armi per combattere l’influenza e sono presenti in molti alimenti.

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Se l’inverno oltre al freddo ha portato con sé anche la fastidiosa influenza, ecco che diventa un buon rimedio prestare particolarmente attenzione (quando si è influenzati) all’alimentazione.

Si, perché l’alimentazione ha sempre un ruolo importante, ogni giorno, ma il suo contributo è fondamentale durante un periodo in cui il corpo può essere più debilitato e avere la necessità di essere curato.

Cosa cucinare, dunque, con l’influenza?

In realtà non si deve pensare a “cucinare” piatti ricchi ed elaborati, tutt’altro! Il corpo quando si ha l’influenza necessita di alimenti semplici, digeribili, magri come il prosciutto, la bresaola, carni e pesce magri, grana e pasta poco condita.

I cibi ricchi di vitamina D come il salmone, le sardine, il tonno, il latte intero sono particolarmente indicati per chi ha l’influenza. Ad essi si aggiungono i cibi che contengono molta vitamina C, come i peperoni, le arance, i kiwi e quelli ricchi di quercitina presente nelle mele o negli ortaggi come broccoli, pomodori e nelle cipolle.

Sono molto consigliati, nel periodo influenzale (e immediatamente successivo) il consumo di brodi caldi che forniscono sali minerali necessari alla ripresa dell’organismo, energia e consentono la sudorazione del corpo per l’eliminazione delle tossine.

Un classico intramontabile in quanto particolarmente funzionali alla rimessa dell’organismo influenzato sono le spremute d’arancia e di limone, tisane calde senza zuccheri che permettono la liberazione delle vie aeree.

Infine, pur col rischio di cadere in affermazioni troppo scontate, è importantissimo bere molta acqua.