Coronavirus, sintomi, contagio e pericolosità del COVID-19

Come riconoscere i sintomi del coronavirus?

Melania Rizzoli, su Libero, spiega come riconoscere i sintomi del coronavirus e come fare grande attenzione per evitare il contagio.

Un’influenza peggiore delle altre, un virus che si trasmette facilmente e che è ancora più pericoloso perché in incubazione fino a 14 giorni. Del coronavirus, che sta costringendo l’Italia ad una grossa emergenza ha parlato l’assessore al lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli, su Libero. Come fare a riconoscere i sintomi del coronavirus? Quando si è maggiormente a rischio contagio? Ecco le risposte.

Coronavirus: i sintomi

Partiamo dai sintomi, quelli che dovrebbero far scattare un piccolo campanello d’allarme. “Febbre e affanno. Sono questi i due sintomi principali di esordio dell’infezione da Coronavirus, sono stati riscontrati presenti sempre insieme nell’ 86% dei soggetti esaminati e diagnosticati infetti, mentre l’ altro sintomo iniziale, la tosse, è invece stata registrata nella metà dei pazienti, ovvero nel 50% di coloro che poi sono risultati affetti dal Covid19″, scrive Melania Rizzoli.

Mascherina anti virus
Mascherina anti virus

“Quindi tutti coloro che si trovino improvvisamente con l’ aumento della temperatura superiore almeno ai 37.5 gradi e di segnali come tosse e dispnea, alla luce delle ultime statistiche epidemiologiche, anche se non significa necessariamente avere contratto l’infezione da Coronavirus, devono ragionevolmente sospettarne la presenza, devono rimanere a casa, non andare in pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o il 112 (o i numeri di emergenza, ndr), canali attraverso i quali il personale sanitario valuterà telefonicamente la situazione, verificando, con altre domande specifiche, il sospetto della virosi in atto, e regolarsi di conseguenza”.

Cosa fare se si manifestano i sintomi del coronavirus?

Stabiliti i sintomi, Melania Rizzoli spiega cosa fare in caso di contagio o presunto tale. “Le persone che improvvisamente accusano i sintomi più comuni sopra elencati, quali febbre, stanchezza, tosse secca e non produttiva (senza catarro), o presentino anche indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, congiuntivite, mal di gola o diarrea, tutti segnali generalmente lievi, che però acquistano intensità nel giro di 48ore, devono contattare il proprio medico, poiché l’infezione può rapidamente evolvere in polmonite, causando la temibile sindrome respiratoria acuta grave, con insufficienza renale ed altre complicazioni organiche potenzialmente letali”.

La pericolosità del coronavirus

Poi sulla pericolosità di questo virus: “È bene sottolineare che circa l’ 80% dei soggetti infettati guarisce dalla malattia virale senza bisogno di cure speciali, perché vengono colpiti dalla virosi mentre si trovano in buona salute, sia fisica che metabolica, e non sviluppano nemmeno la polmonite, superando la malattia con un quadro simil-influenzale”.

Coronavirus
Coronavirus

“Coloro che si ammalano gravemente, con polmonite spesso bilaterale con insufficienza respiratoria, hanno sempre patologie sottostanti, ovvero soffrono cronicamente di diabete, cardiopatie, ipertensione, epatopatie, neoplasie o immunodeficienze, anzi, sono proprio queste le persone che hanno le maggiori possibilità di veder sviluppare la malattia nella sua forma più grave”.

ultimo aggiornamento: 14-03-2020

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