Controindicazioni del tè matcha

L’importanza di un consumo moderato

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Tutti ne vanno matti, comprese celebrità come Gwyneth Paltrow. Si tratta del tè matcha o maccha, il tè verde della tradizione taoista, buddista e zen. Utilizzato dai monaci per meditare, è noto per le proprietà ringiovanenti, dimagranti, diuretiche e non solo. Sappiamo che previene il cancro e i problemi cardiaci e aumenta attenzione e concentrazione. Ma esistono anche controindicazioni del tè matcha, ed è bene saperle per evitare di esagerare. Tutto in natura è buono e utile, ma in quantità ridotte e calibrate. Scopriamo insieme perchè.

Controindicazioni del tè matcha: quando può fare male

A differenza delle altre varietà di tè esistenti, il matcha contiene tantissima caffeina. Se consumato in quantità normali, permette di essere attivi, energici e concentrati senza provare nervosismo o agitazione. Se invece l’uso diventa abuso, il rischio è un livello estremo di eccitazione. Per questo, andrebbe evitato da persone sensibili o che soffrono di palpitazioni. Potrebbero improvvisamente avvertire tremori, specie agli arti superiori. Il rischio è ancora più alto se si assumono particolari farmaci o integratori, perciò meglio consultare il medico in tal caso.

I problemi più gravi che possono insorgere

Attenzione a chi ha problemi di cuore: l’assunzione smodata di tè matcha può provocare aritmie cardiache. Per quanto riguarda l’apparato digerente, il rischio è avere disturbi intestinali come la diarrea. In generale, comunque, si può stare tranquilli: le proprietà benefiche sono sicuramente molto più delle controindicazioni. Il tè verde ha proprietà antiossidanti, che mantengono giovani, velocizzano il metabolismo e prevengono le scottature solari. Basta un po’ di moderazione per sfruttare le caratteristiche positive di questa pianta miracolosa. Non a caso, da secoli i monaci ne fanno uso per meditare e rilassarsi, e la tradizione cerimoniale orientale le riserva grande importanza. Le foglie raccolte a mano e polverizzate sono infatti pregiatissime.