Come visitare il patrimonio Unesco di Verona

La storica città di Verona è stata fondata nel I secolo a.C. e ha conservato un notevole numero di monumenti antichi.

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Il nucleo della città di Verona è costituito dalla parte romana, immersa nel ciclo del fiume che contiene una delle più ricche collezioni di resti romani in nord Italia. I resti di questo periodo sono la porta della città, Porta Borsari, i resti della Porta Leoni, l’Arco dei Gavi, che è stato smantellato nel periodo napoleonico e ricostruito accanto al Castelvecchio nel 1930, il Ponte Pietra, il teatro romano, e l’Anfiteatro Arena. Gli Scaligeri ricostruirono le mura durante il Medioevo, abbracciando un territorio molto più grande a ovest e un’altra vasta area sulla riva orientale del fiume. Questa rimase la dimensione della città fino al XX secolo.

Il patrimonio Unesco di Verona

Dal 2000 Verona è patrimonio Unesco. Il cuore architettonico e culturale è costituito da Piazza delle Erbe (con il suo pittoresco mercato di frutta e verdura) e la Piazza dei Signori, con edifici storici come il Palazzo del Comune, Palazzo del Governo, la Loggia del Consiglio, Arche Scaligere, e Domus Nova. La piazza Bra ha una serie di edifici risalenti a diverse epoche.

Nella sua struttura urbana e nella sua architettura, Verona è un eccellente esempio di una città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante 2.000 anni, integrando elementi artistici di altissima qualità. Rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata.

Verona contiene elementi che rappresentano il suo percorso storico: il periodo Romanico, Medioevo e Rinascimento. Anche se gli edifici di Verona hanno subito danni significativi durante la seconda guerra mondiale, il piano di ricostruzione del dopoguerra ha mantenuto la sua struttura originaria e il processo di ricostruzione è stato effettuato con la massima cura.

Gli edifici e i monumenti del centro storico sono protetti ai sensi del patrimonio culturale. Tutti gli interventi fisici riguardanti il patrimonio culturale sono soggetti al controllo della Soprintendenza competente.

Fonte foto copertina: www.unesco.it