Come vestirsi a un funerale ebraico

Come vestirsi a un funerale ebraico? E come si svolge il rito funebre in questione?

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Il rito funebre ebraico non è molto diverso da quello cristiano cattolico a cui siamo abituati a pensare. Si deve considerare però che ogni comunità ebraica possiede una società di sepoltura, la quale si occupa di tutte le incombenze del caso.

Il defunto viene preparato dai membri di questa società, che non vengono pagati per tale servizio, in quanto reputato un onore e qualcosa di veramente utile per la comunità. Gli occhi e la bocca del defunto devono essere chiusi mentre sul volto viene posto un foglio. Il corpo è avvolto in un sudario bianco a rappresentare la purezza, dopodiché in un tallith, ovvero uno scialle di preghiera a frange.

Entro le 24 ore viene effettuata la sepoltura ed i parenti più stretti in genere strappano una parte del loro abito a simboleggiare il dolore profondo per la perdita.

Il funerale ebraico non prevede cremazione, dal momento che è ritenuto veritiero il fatto che dopo la morte il corpo tornerà alla terra da cui è nato, quindi il defunto deve essere sepolto nella terra. Di questa, tre palate sono gettate sulla bara come segno di rispetto. Dopo la funzione, tutti devono lavarsi le mani per purificarsi dalla morte.

Come vestirsi? Non ci sono grandi regole, basta che l’abbigliamento sia decoroso. Sottolineamo però che gli ebrei ortodossi in lutto non indossano scarpe di cuoio ed evitano il cambio degli abiti per i successivi trenta giorni.