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Tutti giocano a Taboo, ma quasi nessuno conosce davvero le regole

Scatole di giochi da tavolo

Per una serata divertente e diversa dal solito, Taboo è il gioco da tavolo perfetto: ecco come si gioca, regole, punteggio e penalità.

Lanciato sul mercato più di trent’anni fa, Taboo continua a essere uno dei giochi da tavolo più amati. Divertente, ma educativo e senza limite massimo di partecipanti: non si può chiedere di più. Scopriamo come si gioca, quali sono le regole, i punti, le penalità e la variante “Dado del destino”.

Come si gioca a Taboo: regole e scopo

Era il 1992, quando la casa editrice americana Milton Bradley metteva in commercio uno dei giochi da tavolo più fortunati di sempre: Taboo. Forse, solo Risiko e Cluedo sono altrettanto amati. Se non avete mai giocato una partita, dovete assolutamente recuperare. Questo game, infatti, non è solo divertente, ma aiuta ad allenare la mente e, ciliegina sulla torta, ad ampliare un po’ il proprio vocabolario.

Le regole sono poche e semplici. Ovviamente, lo scopo è lo stesso di qualunque altro gioco: vince chi arriva per primo alla fine. Non c’è un limite massimo di partecipanti, ma è necessario essere almeno in quattro, altrimenti la partita potrebbe non essere così spassoso.

Il motivo è presto detto: Taboo si fonda su parole da indovinare e termini relativi da non pronunciare. Il gioco è dotato di un mazzo di carte, ognuna delle quali ha una parola in rosso, che è quella di indovinare, e cinque termini correlati in nero che sono proibiti.

Il partecipante che ha il ruolo di suggeritore deve fare il possibile per far capire al proprio compagno o ai membri della sua squadra la parola da indovinare. Non può usare nessuno dei termini scritti sulla carta, ma può utilizzar altri vocaboli, slang o addirittura mimare. Ovviamente, il tempo è limitato da una clessidra. Al termine del tempo, si avanza di una casella se la risposta è corretta o si resta fermi se sbagliata.

Taboo: punti, penalità e variante “Dado del destino”

Taboo è ovviamente dotato di un tabellone e di pedine che, a seconda della risposta, avanzano o restano ferme. Se si dà una risposta sbagliata si resta fermi, ma se si pronuncia una delle cinque parole il punto va automaticamente all’avversario. Questa è l’unica penalità.

Per rendere il gioco un po’ più veloce o difficile, si può sfruttare la variante “Dado del destino“. In poche parole, prima di ogni turno viene lanciato il dado e la partita può svolgersi in uno dei seguenti modi:

  • indovino singolo: il suggeritore deve scegliere una sola persona come rappresentante della squadra;
  • tempo doppio: si ha due clessidre di tempo per indovinare la parola, ma si dà la stessa possibilità alla squadra avversaria;
  • statua di sale: il suggeritore deve rimanere immobile per tutto il turno;
  • dentro tutti: tutte e due le squadre possono provare a indovinare contemporaneamente le parole suggerite.

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ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2026 16:27

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