Vi siete mai chiesti come si calcola la Pasqua? Scopriamo come venne scelta la data e su quale regola si basa il calcolo della festività.

La Pasqua rientra in quelle che vengono definite festività mobili così come accade ad esempio per il martedì grasso e per l’avvento. Considerando, quindi, che di anno in anno questa ricorrenza varia, come si calcola la Pasqua?

All’inizio il giorno scelto per celebrare la Pasqua cristiana era la domenica che seguiva la celebrazione ebraica. Ma successivamente si decise di utilizzare un nuovo metodo per il calcolo e per farlo si scelse di utilizzare il calendario lunare della Chiesa. Vediamo come venne stabilito questo metodo per il calcolo.

Calcolo Pasqua: da dove deriva questa data?

Il concilio dei vescovi cristiani fu tenuto per la prima volta a Nicea nell’anno 325, fu proprio in occasione di questo concilio che venne stabilito il giorno in cui celebrare la ricorrenza della resurrezione. Per sapere come si calcola il giorno della Pasqua di uno specifico anno bisogna essere a conoscenza delle fasi lunari.

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Calcolo pasqua
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Dopo l’equinozio di primavera si considera il primo giorno di luna piena, identificato il momento in cui c’è il plenilunio si vede qual è la domenica che lo segue. Quel giorno è proprio quello prescelto per la celebrazione della festività. Ad esempio nel 2020 il plenilunio è avvenuto mercoledì 8 aprile e la Pasqua è stata la domenica successiva, ovvero il 12 aprile.

Come calcolare la Pasqua: quando avviene l’equinozio?

Abbiamo visto che nel calcolo è importante tenere conto dell’equinozio di primavera, ma qual è la sua data? Inizialmente il calendario giuliano, ovvero il sistema di datazione risalente a Giulio Cesare, stabiliva che l’equinozio cadesse il 25 marzo.

Successivamente, però, la chiesa Cattolica adottò il calendario gregoriano e la data dell’equinozio fu stabilita al 21 marzo. Ancora ora si utilizza questa data per convenzione, anche se in realtà l’equinozio astronomico cambia. Per la Chiesa cattolica, quindi, la festività ricorre sempre nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile. Il metodo con cui viene calcolata fu oggetto di numerosi dibattiti all’interno della Chiesa. Non a caso ancora oggi la Pasqua ortodossa viene celebrata in un giorno differente, proprio perché in quel caso si fa riferimento alla datazione del calendario giuliano.


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