Come riconoscere prurito acquagenico

Il prurito acquagenico: un fastidioso disturbo che affligge molte persone. Saperlo riconoscere costituisce il primo passo per porvi rimedio

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Il prurito acquagenico è un disturbo che si manifesta ogniqualvolta la pelle entra in contatto con l’acqua, ed è causato da un rilascio eccessivo di acetilcolina, una molecola responsabile della trasmissione nervosa nell’uomo.

Generalmente il prurito acquagenico si manifesta subito dopo la doccia, suscitando una fastidiosa sensazione di “prurito pungente”, che dura una decina di minuti. Poiché le crisi di prurito si scatenano dopo la doccia o il bagno, molto spesso si ritengono erroneamente responsabili i cosmetici utilizzati per lavarsi, per tale motivo è importante comprendere e riconoscere le caratteristiche di questo fastidio.

Per identificare e distinguere il prurito acquagenico è sufficiente tener conto di alcune caratteristiche:

  • il prurito non dipende né dalla qualità né dalla tipologia del detergente utilizzato; anche un detergente delicatissimo può scatenare una crisi di prurito, perché la sola e unica causa è il contatto della pelle con l’acqua;
  • talvolta, nei casi di altissima sensibilità le crisi di prurito possono essere scatenate anche dal contatto con il proprio sudore;
  • in alcuni periodi dell’anno, come durante i cambi di stagione, la pelle di alcuni pazienti risulta più sensibile e maggiormente soggetta a manifestazioni acquageniche.

L’elemento che maggiormente caratterizza il prurito acquagenico, infine, è la presenza di prurito in assenza di chiare ed evidenti manifestazioni cutanee, che invece caratterizzano l’orticaria acquagenica.

È importante distinguere il prurito acquagenico dall’orticaria acquagenica che risulta di gran lunga più fastidiosa, manifestandosi con reazioni cutanee evidenti (macchie rosse) immediatamente dopo la doccia.

Per fugare ogni dubbio, è possibile effettuare un esame specifico, richiedendo un T.O.F (test orticaria fisica) in un ambulatorio dermatologico.

Il prurito acquagenico non rappresenta una vera e propria reazione allergica, ma la concomitanza di alcuni fattori può favorirne l’insorgenza, come l’utilizzo di indumenti con fibre sintetiche e il consumo di ortaggi appartenenti alla famiglia delle solanacee, come patate, melanzane, pomodori, peperoncini, peperoni e bacche di goji.

Non esiste una vera e propria cura, ma si dispone di numerosi rimedi:

può risultare di aiuto l’utilizzo di acqua non eccessivamente calda, inoltre possono apportare sollievo le creme idratanti da applicare subito dopo il contatto con l’acqua. Invece, per chi volesse optare per una soluzione fai da te, risulta di grande aiuto il bicarbonato di sodio.

In ogni caso, trattandosi di un disturbo non facilmente identificabile, se si pensa di essere affetti da prurito acquagenico, è importante consultare un dermatologo, il quale sarà sicuramente in grado di fare una diagnosi accurata, fornendo consigli utili e prescrivendo una terapia specifica.