Come pulire mobili in teak

Il teak è un legno robusto e pregiato, utilizzato in particolar modo per gli arredi da esterno e sulle barche.

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Il teak è un legno durevole, bello al tatto e alla vista, dalla colorazione marrone chiara con venature che, però nel tempo è soggetto a scolorirsi e tendere al grigio argento, così come i mobili n teak non sono esenti da usura, decolorazione, muffa, rugosità superficiali e crepe e ovviamente sporcizia. Per pulire i mobili in teak e restituire loro bellezza e lucidità si possono utilizzare appositi prodotti per teak che si trovano nei principali rivenditori  di ferramenta o fai-da-te e bricolage. Una soluzione semplice ed economica per pulire i mobili in teak è l’uso del tri-sodio fostato (TSP), un prodotto in polvere che si diluisce in acqua. Le quantità necessarie e le proporzioni delle dosi sono indicate sulla confezione. Si scioglie la dose necessaria in acqua e con uno spazzolone con setole rigide e guanti in gomma si procede alla pulizia, spazzando energicamente. Le setole devono essere rigide, ma non di ferro che rovina e graffia ulteriormente il legno crepato o incrostato. Dopo aver lasciato asciugare bene (può richiedere anche alcuni giorni), si può decidere se lasciare il mobile così com’è oppure procedere alla “lubrificazione”. In commercio vi è una gran quantità di prodotti, cere e olii per teak, in spray e in bottiglia, in schiuma o a pennello; qualunque sia la scelta, l’uso delle cere per teak restituisce vita e consistenza ai mobili in teak, può bastare una sola passata con un panno morbido oppure due, lasciando trascorrere da 1 a 3 ore per far asciugare il legno e lasciare che assorba i nutrienti, prima di ripetere eventualmente l’operazione di lucidatura.