Come prepararsi per esame toxoplasmosi

Proteggi il tuo bambino fin dal concepimento: fai l’esame toxoplasmosi!

chiudi

Caricamento Player...

La toxoplasmosi è una malattia non grave, ma se contratta in gravidanza potrebbe causare non solo un aborto o la morte fetale, ma portare conseguenze molto gravi al bambino dopo la nascita, quali ritardo psicomotorio, idrocefalia, letargia, encefalite e addirittura sordità. Il responsabile del contagio è un batterio, il Toxoplasma-gondii, che si annida principalmente nel tratto intestinale del gatto, in carni o verdure crude o in alimenti o piante contaminati da pipì o escrementi dei felini.

Una donna incinta deve perciò evitare di consumare alimenti crudi, toccarsi gli occhi o la bocca se ha tagliato verdure e carni ‘a rischio’, e se possiede un gatto delegare a qualcun altro lo svuotamento della lettiera e non lasciar girare l’animale libero all’esterno per evitare che si cibi di topi o alimenti contaminati.

Un bambino che nasce da una madre che ha avuto la toxoplasmosi in gravidanza sviluppa subito la problematica portata da questa malattia non subito, ma nel corso dei primi anni di vita.

E’ utile fare il test prima di decidere di avere un figlio, onde scoprire se si è immuni, ma nell’eventualità la toxoplasmosi non si sia mai contratta è bene ripetere il test ogni mese, aggiungendo il test per il citomegalovirus, anch’esso deleterio per il feto e il bambino.

Non sono necessarie particolari precauzioni per prepararsi all’esame toxoplasmosi, anzi a differenza di altri esami del sangue non è richiesto il digiuno prima del prelievo.