Come nasce la carta igienica? E perché in Italia non è mai venuta a mancare nemmeno durante il periodo più difficile dell’emergenza Coronavirus? Ecco la spiegazione.

La carta igienica è uno dei beni di prima necessità che più hanno subito un impatto durante il periodo più buio dell’emergenza Coronavirus. Un impatto che si è fatto sentire ovunque, tranne che in Italia. Tutti ricorderanno le scene di panico nei supermercati esteri, con carrelli pieni di carta e scaffali vuoti. In effetti, i famosi rotoloni sono stati il prodotto più ambito durante l’emergenza, secondo solo alle mascherine.

Va però detto che in Italia non si è mai veramente corso il rischio di rimanere senza carta igienica, nemmeno nei mesi più bui, al contrario di quanto invece si è verificato nel resto del mondo, anche negli Stati Uniti, dove i rotoloni sono stati inventati. Ma come è possibile tutto questo? Scopriamolo insieme, partendo proprio dalle origini di una delle invenzioni che hanno cambiato la vita di tutti noi.

Come nasce la carta igienica?

Il rotolo è un’invenzione del newyorkese Joseph C. Gayetty. Venduta per la prima volta nel 1857, è stata commercializzata in rotoli dal 1879. Ulteriore evoluzione è stata l’invenzione del doppio velo, datata 1942. Un grande passo avanti, visto che proprio il lo strato doppio riesce a rendere la carta così soffice.

Carta Igienica
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/carta-igienica-igiene-ruolo-wc-3964492/

In Italia è arrivata presto ed è diventata in poco tempo una delle nostre produzioni più importanti. Non a caso, fino al 2015, siamo stati secondi solo alla Germania nella sua produzione, mentre oggi siamo addirittura il primo paese europeo per la produzione non solo della carta, ma anche dei macchinari per la sua creazione, che vengono da noi esportati in tutto il mondo. E da qui nasce il nostro vantaggio nell’emergenza Coronavirus.

Coronavirus e carta igienica: le differenze Italia-America

Spiega Luigi Lazzareschi, amministratore delegato di Sofidel, azienda che produce i rotoloni Regina: “La richiesta del prodotto è aumentata del 100%, mentre la nostra produzione e consegna non poteva crescere più del 40%. Ma in Italia il prodotto è tornato rapidamente disponibile nei supermercati“.

Una situazione agevole che ad esempio non si è avuta nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, paese importatore netto, che per mesi ha dovuto assistere alla scomparsa dei rotoli, anche a causa delle difficoltà legate al trasporto della carta igienica: pur essendo leggera è infatti voluminosa, e questo ha creato non poche difficoltà nell’importazione delle quantità sufficenti per soddisfarne la domanda.

Una situazione che si è vissuta in maniera analoga anche negli Stati Uniti. Basti pensare che a marzo per un rotolo a New York si poteva arrivare a spendere anche 10 dollari. Insomma, se in tante cose abbiamo dovuto prendere esempio dagli altri, nella gestione dell’emergenza carta igienica siamo stati dei veri maestri.

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Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/carta-igienica-igiene-ruolo-wc-3964492/

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ultimo aggiornamento: 12-07-2020


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