Come mettere i vestiti in valigia: i consigli per piegarli senza stropicciarli e per farli entrare senza troppi problemi.

Ogni viaggio è la stessa storia: cosa mi porto e come faccio a fare entrare tutto il necessario in un trolley così misero? Che sia per le dimensioni ridotte del bagaglio a mano, o semplicemente per la volontà di non stropicciare gli abiti durante il viaggio, tutti ci siamo chiesti almeno una volta nella vita come mettere i vestiti in valigia. L’operazione apparentemente più semplice del mondo per alcuni diventa infatti una vera impresa, una sfida alla ricerca della perfezione. Se hai bisogno di consigli per cercare di toglierti ogni dubbio, in questo articolo proveremo a darti una mano. Pronta per partire?

Cosa portare in valigia

La prima operazione da fare, quando si sta per partire, è capire cosa portare con sé. Diciamolo sinceramente: non tutto è necessario davvero per il nostro viaggio, e spesso, se non sempre, portiamo con noi cose che non utilizziamo minimamente, e che rimangono in valigia a occupare spazio, o ancor peggio vengono dimenticate in albergo. Il primo consiglio è quindi fare una lista dell’occorrente e inserire solo quello all’interno della propria valigia, razionalizzando il numero dei capi.

Vacanze
Vacanze

In linea di massima, potrebbe bastare un cambio al giorno di magliette e biancheria intima, un cambio ogni due o tre giorni di pantaloni, una o due maglie più pesanti e, al massimo, un cambio di scarpe. Se poi entra qualcos’altro si più optare per un cambio di emergenza, ma ricordiamoci che le lavanderie esistono ovunque, nella peggiore delle ipotesi.

Come piegare i vestiti in valigia

Veniamo adesso al centro del discorso: come mettere tutto ciò che abbiamo selezionato all’interno di una valigia che, il più delle volte, sarà più piccola di quanto sarebbe necessario. Nessuno vuole infatti portare in vacanza un abito che, una volta aperto il trolley, sarà così stropicciato da risultare inutilizzabile. Fortunatamente, esistono dei metodi per piegare ogni capo d’abbigliamento che il più delle volte mettono al riparo da questo rischio.

Per portare magliette e felpe, si può ad esempio optare per la piegatura a pacchetto. In poche parole, invece di metterli in valigia piegati a metà della lunghezza, bisogna piegarli in modo che diventano più piccoli, e che magari possano essere anche messi in verticale nel bagaglio.

Ben più complicata è la questione quando si tratta di piegare le camicie. Qualche piega è inevitabile, purtroppo, ma se vogliamo portarle a tutti i costi, dopo averle stirate per bene, magari con un po’ di amido, dobbiamo abbottonarle, girarle verso il basso, piegare fianchi e maniche e ripiegare ogni camicia iniziando dal fondo. Un procedimento analogo può essere usato anche per le giacche. Il tutto per cercare di riporre anche questi capi d’abbigliamento in verticale.

Arriviamo al capitolo vestiti. In questo caso serve fare un distinguo. Se l’abito è morbido, può essere semplicemente avvolto come una sciarpa. Se invece è strutturato bisogna utilizzare lo stesso metodo già visto per le magliette. Dopo averlo disteso, pieghiamo bene i fianchi e ripieghiamolo più volte su se stesso.

Chiudiamo con i pantaloni, il capo che dà meno problemi in assoluto. Basta avvolgere le gambe su se stesse ogni 15-20 centimetri senza formare pieghe nel tessuto e riusciremo facilmente a inserirli in valigia senza occupare molto spazio.

Di seguito un video che spiega nel dettaglio in cosa consiste il metodo che abbiamo illustrato:

Clicca qui per iscriverti alla Newsletter
Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per entrare nel nostro gruppo
Clicca qui per seguire Donna Glamour su Instagram
Clicca qui per seguire Donna Glamour su Twitter
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram

Riproduzione riservata © 2022 - DG

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

Ultimo aggiornamento: 13-08-2022


Esotici, eleganti e prêt a porter, lasciamoci avvolgere e conquistare dai caftani dell’estate 2022

Olivier Rousteing, chi è l’enfant prodige della moda francese