Come fare il succo di melograno?

Per quanto esista uno strumento apposito, basta uno spremiagrumi


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Come fare il succo di melograno? Con un po’ di attenzione e tanta pazienza per sgranare correttamente i chicchi, si può ottenere succo di melograno fresco ogni giorno.

Le precauzioni necessarie a preparare il succo di melograno

Il succo del frutto del melograno, soprattutto quando i chicchi sono perfettamente maturi, è di un rosso acceso. Questo colore così intenso è difficile da eliminare dalle superfici, soprattutto se sono porose, dagli abiti e dalle mani.

Prima di procedere a sgranare il melograno quindi è opportuno indossare un grembiule e magari dei guanti di gomma o di lattice.

Potendo scegliere è preferibile inoltre tagliare il frutto su un piano d’acciaio (come il lavandino della cucina) e dividere i singoli semi in una ciotola di vetro. Questo perché le superfici assorbenti, danneggiate o non trattate, come potrebbe essere quella di un tagliere di legno, assorbiranno moltissimo il succo del melograno, e sarà pressoché impossibile lavar via quella traccia. Allo stesso modo anche superfici di plastica (soprattutto se ruvida) assorbono il succo di melograno e rimangono irrimediabilmente tinte.

Una tecnica davvero ottima per separare gli arilli del melograno senza troppa fatica e senza il rischio di macchiarsi è immergere il frutto tagliato a spicchi nell’acqua e sgranare i semi con le dita. In questo modo le pellicine gialle che avvolgono gli arilli saliranno a galla perché molto leggere, mentre i semi rossi andranno a fondo. Il succo che inevitabilmente verrà disperso dai semi durante il processo finirà diluito nell’acqua e non sarà in grado di tingere in maniera pericolosamente indelebile.

Come fare il succo di melograno?

Dopo aver sgranato i semi una delle possibilità è riversarli nello schiacciapatate e pressarli per estrarne il succo.

L’alternativa più tecnologica invece mette a nostra disposizione uno strumento apposito, come un estrattore di succhi vegetali (che si utilizza non solo per il melograno ma per moltissimi frutti).

Un sistema apparentemente più grezzo ma terribilmente efficace consiste invece nel tagliare il frutto a metà, senza passare per il picciolo e la corona, esattamente come se si tagliasse a metà un’arancia da spremere. Ogni metà andrà spremuta con un banale spremiagrumi e successivamente il succo dovrà essere filtrato con un colino a maglie strette per eliminare i semi e i residui della pellicina gialla che riveste l’interno del frutto.
Scegliendo un frutto maturo non sarà necessario aggiungere zucchero. Il succo si potrà conservare in frigorifero per qualche giorno. Per conservarlo più a lungo evitando alterazioni di colore causate dall’ossidazione si potrà aggiungere una piccola quantità di succo di limone.