Come diventare donna imprenditrice

Sempre più donne vorrebbero diventare imprenditrici, vi spieghiamo da dove iniziare.

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Per entrare nel mondo dell‘imprenditoria non basta avere un’idea originale, deve soprattutto essere fattibile. Da qualche tempo state cullando il sogno di diventare una donna imprenditrice. La vostra idea è quella di lasciare il posto di lavoro per avviare un’attività in proprio.

Premesso che l’imprenditoria femminile in alcune regioni d’Italia può fare affidamento su contributi speciali e finanziamenti , allo stato attuale i risultati sono tutt’altro che confortanti. Per riuscire davvero a sfondare e non trovarsi in pochi anni con l’acqua alla gola, oltre alla passione ci vuole anche una buona idea, che non deve essere a tutti i costi originale, ma decisamente fattibile. Questo è il primo elemento che vi consentirà di affacciarvi al mondo dell’imprenditoria e soprattutto di partire con il piede giusto.

Passate quindi in rassegna una carrellata di tutti i fattori necessari per far decollare il vostro progetto: dall’investimento iniziale, all’analisi del territorio, fino al vantaggio economico che ne potete trarre. Da non sottovalutare anche la congiunzione economica. Facendo un esempio: se il mercato del mattone in questo periodo non funziona, evitate di investire su questo tipo di attività. E’ fondamentale quindi avere un progetto professionale, che oltre a tener conto delle vostre attitudini deve anche fare la differenza. Partendo da questo disegno, studiate un “business plan”, ovvero un piano operativo che deve contemplare tutto: progetto d’impresa, servizio offerto, mercato di sbocco, concorrenza, approvvigionamento, piano di marketing, gruppo imprenditoriale e ruoli, network, struttura tecnico industriale e aspetti organizzativi. Se non siete in grado di stilarlo da sole, fatevi aiutare da un consulente finanziario. Una volta esaminato da cima a fondo, se ritenete valido il progetto, potete tuffarvi nella vostra avventura di imprenditrice.