Come cucinare fave secche

Nel cesto regalo c’è un sacchettino di fave secche, ecco come cucinarle.

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Le fave secche sono poco caloriche, se consumate con regolarità hanno effetto lassativo e diuretico. Le fave fanno parte dei legumi, sono poco caloriche, ricche di calcio, potassio, fosforo, ferro e molte vitamine. Se consumate con regolarità hanno effetto diuretico, lassativo e rivitalizzante. Inoltre grazie ad un amminoacido denominato L­dopa, sono in grado di aumentare la quantità di dopamina nel cervello. Molto gustose, si possono trovare sia secche, ovvero con la buccia, che senza. Le due tipologie si differenziano per il periodo di ammollo: quelle secche devono rimanere in acqua almeno 24 ore, per le altre è sufficiente mezza giornata. Se in qualche cesto regalo avete trovato un sacchettino di fave secche, è l’occasione buona per scoprire come si cucinano. Il piatto più conosciuto è la classica zuppa di fave contenente cipolla, aglio, pancetta e passata di pomodoro. Cuocete le fave in acqua per circa due ore. Fate rosolare a parte cipolla e aglio con un goccio di olio extravergine d’oliva, mettete poi la pancetta che dovrà cuocere fino a doratura. Versate la passata di pomodoro e le fave scolate, aggiungete pepe e sale e fate cuocere per circa 30 minuti.