Come chiedere permessi per inserimento al nido

Il momento in cui in una coppia arriva un figlio è molto delicato, perchè si devono affrontare una serie di situazioni in cui garantire sempre il benessere del bambino. Per una coppia che lavora, gestire i primi mesi di vita del neonato può essere difficile: per fortuna però ci sono alcune agevolazioni di cui è possibile fruire anche per l’inserimento al nido.

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La mamma che lavora sa di avere diritto alla cosiddetta “maternità”, ovvero un periodo di sospensione dal lavoro durante il quale riceve comunque una retribuzione, ma che la aiuta ad affrontare i mesi cruciali del parto e quelli immediatamente successivi.

Il congedo di maternità ha una durata complessiva di cinque mesi, terminati i quali una soluzione possibile potrebbe essere l’inserimento del bambino in asilo nido. Anche questa fase però richiede la presenza costante di mamma e papà: si potrebbe pensare così di fruire anche del cosiddetto “congedo parentale”, o “maternità facoltativa”.

Si tratta di altri dieci mesi, che possono essere sfruttati anche in modo frazionato, durante i quali si percepisce il 30% del proprio stipendio, ma durante i quali ci si può assentare dal lavoro per aiutare il bambino a prendere confidenza con la realtà dell’asilo nido.