Coltivare i mirtilli in orto

Come aver cura di questo prezioso arbusto

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Coltivare i mirtilli in orto può non essere semplice se si sceglie di coltivare, tra le 130 specie esistenti, quelle di piccole dimensioni. Queste piante infatti sono estremamente delicate, a causa della superficialità delle loro radici e della loro sensibilità alle gelate invernali. La specie più adatta alla coltivazione in terra o in vaso è pertanto il Mirtillo Gigante Americano, più resistente e di dimensioni maggiori rispetto alle specie italiane.

Quale varietà scegliere da trapiantare in orto

Il Mirtillo Gigante Americano non richiede particolari cure perché è molto difficile che soffra per la presenza di parassiti o per malattie. Predilige le zone collinari o montane e rifugge i climi troppo secchi perché le sue radici poco profonde soffrono la siccità.
Il terreno in cui il mirtillo va piantato deve essere molto acido (l’ideale è un ph tra i 4.5 e i 5.5) e piuttosto ampio, dato che le piantine vanno piantate ad almeno un metro l’una dall’altra. Come è stato già accennato, le radici del mirtillo sono sottili, estese e superficiali, quindi patiscono moltissimo il caldo o l’eccessiva siccità. Sarà bene tenere quindi il terreno sempre fresco ricoprendolo di torbe e foglie secche.

Per eliminare erbacce ed erbe infestanti dal terreno in cui il mirtillo è piantato è necessario utilizzare soltanto le mani e non una zappa, che potrebbe danneggiare irrimediabilmente le radici più sottili dell’arbusto.

Coltivare i mirtilli in orto: la potatura e la raccolta dei frutti

Il mirtillo ha bisogno di essere piantato in terra tra l’autunno e la primavera (accortezza che non è necessario seguire per le piante da coltivare in vaso). E’ importante non potare l’arbusto durante il primo anno dalla messa a dimora. I frutti, che maturano in primavera, saranno prodotti soltanto a partire dal secondo anno.
La raccolta va eseguita con estrema delicatezza per evitare di danneggiare i frutti.
Dopo la raccolta, che deve avvenire soltanto quando i frutti sono perfettamente maturi e non prima, è necessario potare con un taglio netto i rami che hanno fruttificato perché l’anno successivo non produrranno alcun frutto, togliendo al resto della pianta sostanze nutritive.