Antichi fasti della dominazione sovietica

Cinque cose da vedere a Minsk per rivivere tutti i passaggi epocali della città comprendono certamente un passaggio nelle principali piazze della città e nei suoi edifici sacri.

Breve storia di Minsk

Minsk è tra le più antiche città dell’Europa centrale, fondata alla fine dell’undicesimo secolo, distrutta più volte e altrettante caparbiamente ricostruita. Rimangono pochissime testimonianze architettoniche della storia antica della città, ma molte sono quelle di epoca sovietica, durante la quale la città conobbe uno dei periodi più importanti della sua storia, ottenendo anche il riconoscimento di “città eroina” per la sua accanita resistenza all’invasione nazista.
L’orgoglio sovietico di Minsk si ravvisa ancora nel fatto che la città non ha cambiato dal 1991 ad oggi i nomi dei suoi distretti, tutti ispirati a fatti e persone rilevanti nella storia comunista. Nella Piazza dell’Indipendenza è ancora al suo posto il monumento a Lenin, che guarda al sorprendente Palazzo dei Servizi Segreti con la sua entrata da tempio corinzio che un tempo ospitava il KGB.
In Piazza Ottobre si potrà visitare il museo più importante della città, il Museo della Grande Guerra Patriottica che raccoglie cimeli e storie dei partigiani bielorussi che combatterono per la resistenza.

Cinque cose da vedere a Minsk: le chiese

Gli edifici religiosi rappresentano un altro polo di interesse della capitale Bielorussa. Dislocati sull’intero tessuto cittadino, rappresentano diversi orientamenti religiosi che convivono nella tradizione culturale di Minsk.
La principale chiesa cattolica è in Piazza dell’Indipendenza, perfettamente riconoscibile grazie ai suoi caratteristici mattoni rossi: la Chiesa dei Santi Simone e Elena.
Nella parte antica della città, chiamata Rakov si trova la Chiesa Ortodossa di Maria Maddalena che spicca tra le altre costruzioni del quartiere per i suoi volumi bianchi sormontati da cupole e coperture coniche nere arricchite e coronate da elementi e croci ortodosse d’oro. La chiesa di Santa Maria Maddalena ha una storia travagliata quanto quella della città. Più volte sconsacrata e adibita a usi civili e militari, è stata completamente restaurata e riconsegnata al culto soltanto nel 1990.
Un altro edificio ortodosso di grande importanza, visibile dall’intera città perché costruito su una piccola altura, è la Cattedrale Ortodossa di Santo Spirito, nata cattolica, sconsacrata nel periodo burrascoso della Rivoluzione d’Ottobre e riconsacrata in quelli ancora più turbolenti della Seconda Guerra Mondiale dalle truppe di occupazione tedesche. Con la riconquista russa della Bielorussa la Cattedrale fu convertita in edificio per il culto ortodosso e tale è rimasta fino ai giorni nostri.


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