Monumenti che rendono unica la capitale d’Europa

Cinque cose da vedere a Bruxelles comprendono certamente il celebre e irriverente Menneken Pis e il più grande edificio Art Nuveau del mondo: la Basilica del Sacro Cuore.

Tradizione e innovazione in due dei più celebri monumenti di Bruxelles

La Basilica del Sacro Cuore, voluta dal Re Leopoldo II nel 1905 per celebrare i 75 anni dell’indipendenza nazionale del Belgio, fu ultimata quasi 70 anni dopo l’inizio dei lavori e costituisce ancora oggi il più grande monumento edificato completamente in stile Art Nuveau. Le sue magnifiche vetrate e le decorazioni interne realizzate in terracotta fanno sì che questa chiesa non abbia niente da invidiare alle più celebri cattedrali gotiche.
Al capo opposto della storia monumentale di Bruxelles c’è un monumento ultimato vent’anni prima della Basilica del Sacro Cuore ma che rappresenta contrariamente ad essa non la celebrazione del passato ma una spinta poderosa verso il futuro: è l’Atomium, una gigantesca rappresentazione di un cristallo di ferro da cui si può godere di una vista spettacolare sull’intera città. L’Atomium fu costruito in occasione della Mostra Universale del 1958, ospitata appunto dalla capitale belga.
Essendo cuore politico dell’Unione Europea, Bruxelles celebra le bellezze d’Europa nel celebre parco Mini Europa, ai piedi dell’Atomium. Il parco accoglie meravigliose rappresentazioni in miniatura dei più bei monumenti delle città europee.

Cinque cose da vedere a Bruxelles: “Questo non è un museo” e il bambino che fa pipì

Il Museé René Magritte si trova in Place Royale al civico 1 ed è il maggiore riferimento mondiale per lo studio dell’opera di uno dei padri del Surrealismo. La collezione conta più di 200 opere, manifesti pubblicitari e film realizzati dallo stesso Magritte.
Il Manneken Pis e i suoi cambi d’abito sono uno dei simboli di Bruxelles. Questa fontana irriverente, ubicata nel cuore antico della città, è circondata da numerose leggende. Una di queste vuole che il bambino ritratto stesse spegnendo la miccia di una bomba, un’altra che un duca abbia trovato suo figlio in quella posizione e abbia deciso di renderne immortale il gesto. Quale che sia l’origine della statua di bronzo, è certo che il popolo belga vi è molto affezionato, tanto da vestirlo con abiti confezionati su misura per 36 volte all’anno, per celebrare occasioni o personaggi significativi.


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