Andra e Tatiana Bucci sono sorelle ed entrambe sono sopravvissute agli orrori dell’Olocausto, deportate ad Auschwitz e testimoni della Shoah. Scopriamo la loro storia, dalle origini all’inferno dei lager nazisti.

I loro nomi sono tra i 50 bambini sotto i 10 anni sopravvissuti ad Auschwitz, e la storia di Andra e Tatiana Bucci è un viaggio tra l’abisso e la speranza. Sorelle, scambiate per gemelle e tenute in vita dagli spietati uomini di Hitler perché ritenute per questo cavie perfette da destinare agli esperimenti atroci e agghiaccianti di Josef Mengele, nel campo di sterminio nazista, hanno deciso di raccontare la loro discesa all’inferno e come si sono salvate…

Chi sono Andra e Tatiana Bucci e dove vivono?

Andra e Tatiana Bucci sono nate a Fiume, rispettivamente il 1° luglio 1939 (segno zodiacale Cancro) e il 19 settembre 1937 (segno zodiacale Vergine). Sorelle italiane di origine ebraica, sono due superstiti dell’Olocausto tra i pochi bambini che riuscirono a salvarsi dall’inferno dei campi di sterminio, testimoni attive della Shoah italiana e autrici di memorie sulla loro vita ad Auschwitz.

Nel lager sono state scambiate per gemelle ed è forse questo il motivo per cui avrebbero poi trovato la salvezza: il dottore del campo, Josef Mengele, famigerato “angelo della morte”, preferiva proprio i gemelli per i suoi folli esperimenti

Andra è diminutivo di Alessandra, Tatiana, invece, all’anagrafe è Liliana Bucci. Sono figlie di Giovanni Bucci, fiumano e cattolico, e Mira Perlow, ebrea. Anche la zia materna, Gisella, ha sposato un cattolico, Eduardo De Simone, e il loro primogenito, Sergio De Simone, cugino di Andra e Tatiana Bucci, sarebbe stato deportato con loro. Da Auschwitz non ha più fatto ritorno. Tatiana Bucci oggi vive in Belgio con il marito, Andra Bucci si trova in California, con le figlie.

Andra e Tatiana Bucci ad Auschwitz

Nel 1944, anno della loro deportazione, Andra Bucci aveva 4 anni e sua sorella maggiore Tatiana Bucci ne aveva 6. I nazisti le hanno prelevate dalla loro casa di Fiume per imprigionarle nel campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau, in Polonia, insieme ai loro cari. La loro mamma, Mira, come loro si sarebbe salvata dopo aver vissuto sulla sua pelle gli orrori del lager.

Andra e Tatiana Bucci hanno trascorso nel campo un periodo che va dal 4 aprile 1944 al 27 gennaio 1945. Mesi di terrore, torture, sofferenze, fame, solitudine tra il candore della neve dell’est e il rosso del sangue e della morte, impressi nel fumo dei forni crematori che mai potranno dimenticare. Andra, Tatiana, il cuginetto Sergio, la nonna, la zia e la mamma sono precipitati nell’abisso del campo Auschwitz-Birkenau. Il padre, invece, è stato fatto prigioniero in Sud Africa.

Dopo la liberazione, le sorelle Bucci sono tornate gradualmente alla vita passando prima per un orfanotrofio a Praga e poi in Inghilterra. “Sapevamo solo il nostro nome e cognome perché mamma, quando eravamo nel campo, ce lo faceva ripetere spesso. Avevamo dimenticato l’italiano: conoscevamo il tedesco e il ceco. Quando mamma seppe che eravamo in Inghilterra, rimase incredula: per capire se eravamo davvero noi, si ricordò che quando papà non c’era, ogni sera, ci mostrava una foto di loro due insieme che baciavamo per dar loro la buonanotte. La spedì in Inghilterra, ce la mostrarono e subito li riconoscemmo…“. La loro storia ha ispirato diversi racconti, il libro Noi, bambine ad Auschwitz e un cartone animato intitolato La stella di Andra e Tati.

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Ultimo aggiornamento: 26-01-2022


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