“Chi” pubblica le foto di Fabrizio Corona dopo due anni di carcere

Dopo due anni di carcere arrivano le foto di Fabrizio Corona. L’ex re dei paparazzi continua a restare in prigione. L’avvocato: “È molto provato”

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Per la prima volta Corona riappare sulle pagine di Chi (numero in edicola da oggi) dopo due anni da giorno del suo arresto.

L’ex re dei paparazzi è stato fotografato mentre viene scortato a un’udienza per l’affidamento del figlio Carlos.

Il bambino ora vive con la nonna e, l’avvocato Lucibello, che ha chiesto una perizia psichiatrica per ottenere i domiciliari:

“È provato ma fiducioso. Ha a cuore Carlos ed è preoccupato per Nina Moric, quando sarà libero si occuperà di lei”.

Sulle pagine di Chi, Corona viene fotografato mentre viene scortato in tribunale, per assistere a un’udienza sull’affidamento del figlio Carlos.

Il bambino è infatti temporaneamente sotto la custodia della nonna materna, la signora Gabriella Corona.

Il piccolo non vive più con la mamma Nina Moric dallo scorso 12 aprile,quando la donna è stata vittima di un incidente domestico di cui a lungo si è parlato come di un tentativo di suicidio e le cui circostanze ancora non sono state chiarite.

Le voci sul suo presunto tragico gesto sono state ritrattate dallo stesso ex fidanzato di lei, Luigi Favoloso (“Quelle foto di lei con i polsi tagliati erano un falso”).

A distanza di alcuni mesi dal verdetto della Cassazione, che il gennaio scorso annullò lo sconto della pena previsto inizialmente dal gip di Milano, Corona è stato sottoposto a una perizia psichiatrica.

Il suo avvocato Lucibello e gli altri legali che seguono il caso, sono preoccupati per il suo stato di salute, tanto da richiedere gli arresti domiciliari o l’affidamento ai servizi sociali.

Al centro delle preoccupazioni di Corona, secondo l’avvocato, ci sarebbe il benessere del piccolo Carlos e della stessa Nina Moric.

Dice Lucibello:

“Fabrizio ha a cuore il benessere di suo figlio, ma è anche preoccupato per la sua ex moglie. Ha già fatto capire che, quando sarà un uomo libero, si prenderà cura anche di lei. Per questa vicenda c’è piena collaborazione fra tutti i protagonisti”.