Chi è Yoshinori Ohsumi premio Nobel per la medicina 2016?

Il biologo che ci ha spiegato come la vita distrugge se stessa

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Chi è Yoshinori Ohsumi premio nobel per la medicina 2016? Lo scienziato che ha svelato l’autofagia.

Le premesse

Già dagli anni Sessanta furono poste le basi per la scoperta che è valsa il premio nobel a Ohsumi. Allora infatti si scoprì l’esistenza dei lisosomi e si definì la loro funzione: in questi organelli cellulari viene convogliato tutto il materiale di scarto, destinato a essere distrutto per consentire la corretta prosecuzione del ciclo di vita cellulare.
Nei decenni scorsi si appurò che le proteine condotte nei lisosomi vengono distrutte una per una ma non si riusciva a chiarire come potessero essere scissi sia agglomerati di proteine sia organelli cellulari deteriorati o ormai inefficienti.

Questo processo, definito autofagia ovvero “mangiare se stessi” è strettamente necessario per contrastare l’invecchiamento cellulare e l’azione di virus e batteri in grado di intaccare la salute delle cellule.
Quando i meccanismi di autofagia dovessero risultare inefficaci, si andrebbe incontro a patologie serie, come cancro, diabete, morbo di Parkinson, legate a una degenerazione cellulare che il corpo non è in grado di contrastare.

Chi è Yoshinori Ohsumi premio nobel per la medicina 2016

Nato a Fukuoka nel 1945, si laurea in Biologia Molecolare e diventa ricercatore presso il dipartimento i biochimica.
Tra il ’74 e il ’77 vive e lavora a New York dove approccia per la prima volta all’utilizzo dei lieviti negli studi sulla replicazione del DNA.
Continuando a lavorare sui lieviti nel 1977 scopre l’esistenza di una nuova pompa protonica nelle membrane vacuolari dei lieviti (i vacuoli corrispondono ai lisosomi negli organismi vegetali).
Dal 1988, diventando professore associato dell’università di Tokyo, ha a disposizione un laboratorio personale dove continua ad approfondire lo studio dei processi di degradazione che avvengono all’interno dei vacuoli e individua 15 geni essenziali per l’autofagia indotta nelle cellule dalla scarsità di elementi nutritivi.
Attualmente è professore onorario nell’istituto di Tecnologia di Tokyo ed è stato insignito del premio Nobel all’età di 71 anni.