Chi è Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi?

La scheda di Stefania Nobile, conosciuta per essere la figlia di Wanna Marchi e per le vicende giudiziarie scatenate da Striscia la Notizia

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Stefania Nobile è conosciuta dal grande pubblico per essere la figlia della regina delle televendite Wanna Marchi con cui ha condiviso il successo e le districate vicende giudiziarie scatenate dai servizi televisivi di Striscia la notizia.

Il debutto televisivo

Classe 1964, Stefania Nobile è nata il 16 novembre a Bologna. Nel 1983 debutta nel mondo della televisione come spalla della madre Wanna Marchi, conosciuta da tutti come la regina delle televendite. Con la madre Wanna e il fratello Maurizio è protagonista del programma “Wanna Marchi Show” trasmesso su Rete A. Con la madre si occupa non solo di prodotti dimagranti, ma anche di prodotto esoterici che vedranno Le Marchi protagoniste di un caso giudiziario scatenato nel 2001 da un servizio televisivo di Striscia la notizia. Nel 2001, infatti, in seguito ad alcune accuse di truffa da parte di un gran numero di clienti viene arrestata per essere una dei soci di Ascié s.r.l. e Anidene s.r.l.

La vicenda giudiziaria

Il servizio televisivo trasmesso da Striscia la Notizia ha un eco prorompente. Sono in tanti, tantissimi, i telespettatori che decidono di raccontare la propria esperienza negative con le Marchi accusandole di essere delle truffatrici. Il caso diventa mediatico e le Marchi vengono arrestate e nel 2009 sono condannate in via definitiva dalla Corte di Cassazione rispettivamente a 9 anni e 6 mesi per Wanna Marchi e 9 anni e 4 mesi per Stefania Nobile. Dopo alcuni mesi di prigione, Stefania viene ricoverata per problemi di salute e dopodiché le vengono riconosciuti gli arresti domiciliari. L’incontro con Davide Ivan Lacerenza le regala una “nuova vita” come ha lei stessa dichiarato. Con lui lavora al ristorante “La Malmaison” di Milano scatenando l’ennesima polemica legata ai prezzi delle portate. Un nuovo caso che ha scatenato ancora una volta i media.

(fonte foto: Facebook)