Il romanzo Acciaio ha lanciato la carriera della scrittrice Silvia Avallone, un grande nome della letteratura contemporanea italiana.

Quando si dice fare centro al primo colpo. Il debutto di Silvia Avallone nelle librerie è stato folgorante e oggi può tranquillamente essere considerata come uno dei nomi più importanti nel campo della letteratura. Nonostante la giovane età, ha saputo tagliare traguardi che la maggior parte dei colleghi sognano appena. Merito della capacità di rapire il lettore, attraverso uno stile narrativo coinvolgente e appassionante. Proviamo allora a capire di chi si tratta, prendendo in esame la carriera, la vita privata e anche qualche curiosità.

Silvia Avallone: biografia e carriera

Leggere un libro
Leggere un libro

Nasce a Biella l’11 aprile 1984, sotto il segno dell’Ariete. Si laurea in Filosofia e si specializza in Filologia moderna. Inoltre, collabora con il Corriere della Sera, La lettura e 7, dove cura mensilmente una rubrica, intitolata 4 per 7. Nel 2007 pubblica la raccolta di poesie Il libro dei vent’anni, insignito del Premio internazionale di poesia Alfonso Gatto categoria giovani. Le sue opere trovano spazio tra le pagine di Vanity Fair, Nuovi Argomenti e Granta.

Nel 2010, con il suo romanzo d’esordio Acciaio, edito (come i successivi) da Rizzoli, si aggiudica il premio Campiello Opera Prima, il Premio Flaiano, il premio Città di Penne e il premio Fregene, oltre a classificarsi seconda al premio Strega. Il libro viene tradotto in 25 lingue e in Francia, con D’Acier, conquista il Prix des lecteurs de L’Express 2011. Da Acciaio è tratto l’omonimo film di Stefano Mordini, con Michele Riondino e Vittoria Puccini, realizzato da Palomar nel 2012 alla Mostra di Venezia, all’interno delle Giornate degli Autori.

Quindi, per gli Inediti d’autore del Corriere della Sera, realizza il racconto La lince, poi tradotto in Francia con il titolo Le lynx. Nel 2013 sforna il suo secondo romanzo, Marina Bellezza, tradotto in Francia, Germania, Norvegia, Olanda e Svezia. Il terzo, Da dove la vita è perfetta, esce nel 2017 e viene tradotto in Francia, Olanda, Slovacchia e Svezia. Segue, il 10 novembre 2020, Un’amicizia, vincitrice dei premi Croce Pescasseroli, Cimitile e Viadana per la narrativa. Esportato in 16 Paesi, dà spunto a una serie tv.

Silvia Avallone: la vita privata

Vive a Bologna con il marito, Giovanni, sposato nel 2010. La coppia ha una figlia, Nilde, data alla luce nel 2015. Presente su Instagram, non è noto il patrimonio della donna.

11 curiosità su Silvia Avallone

Acciaio è ambientato a Piombino, la città dove trascorreva le estati della gioventù, da suo padre.

– Ad Acciaio è ispirata l’omonima canzone di Noemi che apre l’album Made in London del 2014.

– Nel 2018 entra nella rosa dei 47 autori per l’assegnazione del Contro Nobel.

– L’8 marzo 2021, a seguito di un discorso per la parità dei sessi e sul valore della parola “indipendenza” ha ricevuto al Quirinale la nomina di Cavaliere dell’Ordine.

– Nel 2014 ha fatto parte della giuria di qualità del Festival di Sanremo.

– Il 21 giugno 2019 l’Università di Bologna le ha assegnato la Medaglia Petrarca per essersi distinta in ambito letterario. È la prima volta che questa onorificenza viene conferita.

– Ha conosciuto il futuro compagno Giovanni nella libreria di proprietà di quest’ultimo. La donna era entrata per vedere se, per caso, fosse già arrivato il suo romanzo ed è scattato il colpo di fulmine, tant’è che, a nove mesi di distanza, i due hanno deciso di convolare a nozze.

– Ama molto la letteratura americana contemporanea: Don Delillo, Jonathan Franzen, Philipp Meyer. Ma non trascura i classici, da Dostoevskij a Elsa Morante.

– Tiene sempre a portata di mano un libro di poesie.

– Dalla madre ha appreso soprattutto l’indipendenza, che sta cercando di trasmettere alla figlia.

– Ha scritto una tesi su La Storia di Elsa Morante.

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Ultimo aggiornamento: 01-01-2022


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