Pino Roveredo: l’infanzia difficile, l’alcolismo e la passione per la scrittura

Oggi è uno scrittore molto amato, ma nel suo passato si celano momenti di grande difficoltà: ecco tutto quello che non sai su Pino Roveredo.

Pino Roveredo è un celebre scrittore italiano, che si è affacciato nel panorama editoriale nella seconda metà degli anni ’90. Il suo esordio letterario, contrassegnato da un incredibile successo, risale al 1996 con il romanzo autobiografico Capriole in salita, che lo ha portato in televisione nei programmi di Maurizio Costanzo. Proprio in questo libro, Pino racconta parte della sua difficile storia: dall’infanzia all’età adulta, passando per il turbolento periodo dell’adolescenza e della giovinezza. Ecco qualche dettaglio in più sulla sua biografia.

L’infanzia di Pino Roveredo

Nato a Trieste il 16 ottobre 1954, sotto il segno zodiacale della Bilancia, Pino Roveredo si è trovato a fare i conti con le prime difficoltà della vita già da bambino. Cresciuto da genitori sordomuti, ha vissuto la povertà in un periodo dettato dal boom economico. Come ha raccontato egli stesso in un’intervista a Il Friuli, da bambino è dovuto spesso ricorrere al refettorio comunale per avere un pasto caldo.

A 6 anni, i suoi genitori lo hanno portato in un istituto, per permettergli di studiare senza pesare economicamente sulla famiglia. Ma la vita durissima presso l’Ente comunale di assistenza ha portato Pino a fuggire, quando aveva 13 anni. Per aiutare in casa, ha iniziato a lavorare come garzone in un Dopolavoro ferroviario. Ben presto, si è imbattuto nel suo nemico più grande: l’alcool.

Pino Roveredo
Fonte foto: https://www.facebook.com/pino.roveredo

Pino Roveredo: la vita privata

Nel periodo dell’adolescenza e della gioventù, Pino si è lasciato trasportare dall’alcolismo, finendo più e più volte nei guai. Ha provato le drammatiche esperienze del carcere e del manicomio, riuscendo infine a trovare la forza per rialzarsi e lasciarsi tutto alle spalle. Parte del suo successo arriva dall’amore per la scrittura, che lo ha aiutato a intraprendere una nuova strada.

Ma il merito maggiore va alla sua famiglia: Luciana, sua moglie, e i tre figli Alessandro, Andrea e Marco. Pino ha conosciuto Luciana in un dancing, e l’amore per lei – e per i suoi tre splendidi ragazzi – lo ha portato a risalire la china. Oggi ha anche tre bellissimi nipotini, e la sua famiglia è spesso protagonista delle foto che pubblica sul suo profilo Facebook.

Pino Roveredo in 4 curiosità

-Le sue esperienze di vita lo hanno portato a decidere di occuparsi delle persone in difficoltà. Da anni Pino Roveredo è garante dei detenuti del Friuli Venezia Giulia, il primo in Italia ad essere a sua volta un ex carcerato. Inoltre lavora come operatore di strada per i giovani tossicodipendenti.

-Nel 2005 ha vinto il premio Campiello con la raccolta di racconti Mandami a dire, oggi spesso usata come testo di lettura in molte scuole.

-Ha un rapporto speciale con Ornella Vanoni, che in un’intervista al Corriere della Sera ha rivelato di condividere con lui un amore poetico, platonico.

-La sua grande passione per la lettura è nata in carcere, quando per occupare i lunghi tempi morti ha iniziato a rifugiarsi nei libri.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pino.roveredo

ultimo aggiornamento: 26-06-2019

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