Sul palco del 71° Festival di Sanremo, ospite degli Extraliscio nella serata dei duetti, Peter Pichler è un artista d’eccezione. E il motivo si chiama Trautonium…

Musicista tedesco di straordinario talento, Peter Pichler ha impresso il suo nome nella storia come uno dei pochissimi al mondo in grado di suonare il Trautonium, uno strumento che è sbarcato in Italia soltanto nel 2021. È proprio lui ad averlo portato nel Paese, precisamente sul palco di Sanremo in occasione della presenza come ospite durante la performance degli Extraliscio, in un medley basato su Rosamunda. Vi sveliamo tutto quello che abbiamo scoperto sulla sua biografia, comprese alcune curiosità sul suo brillante percorso artistico.

Chi è Peter Pichler e dove vive?

Peter Pichler è un musicista tedesco originario di Monaco di Baviera (data di nascita sconosciuta al pubblico), vive in Germania ed è un nome noto agli amanti della musica elettronica. Il motivo sta in una carriera di spicco nei panni di uno dei pochissimi artisti al mondo in grado di suonare il Trautonium.

Si tratta di una sorta di antesignano dei moderni sintetizzatori, e lui è uno dei pochi capaci di padroneggiarlo. Ma non è tutto: Pichler è anche il solo, nel pianeta, a esibirsi live con questo strumento.

Peter Pichler ha studiato chitarra classica e liuto rinascimentale al Mozarteum di Salisburgo, al Conservatorio Leopold Mozart di Augusta e all’Università Statale di Musica di Karlsruhe. Ha vinto numerosi premi a Monaco e numerosi concorsi. Compone per il cinema, la televisione e il teatro, direttore musicale, arrangiatore di produzioni teatrali in cui figura anche come compositore e drammaturgo.

La vita privata di Peter Pichler

Diversamente da quel che riguarda il suo percorso artistico, nulla è trapelato sulla sua vita privata. Non è noto se Peter Pichler sia fidanzato, sposato oppure single.

Sui social nessuna informazione dettagliata in merito alla sfera sentimentale del musicista, che nel suo profilo Instagram ha condiviso materiale riconducibile esclusivamente alla sua carriera.

Peter Pichler, genio del Trautonium

Il Trautonium, di cui il musicista ha spiegato il funzionamento in un video su YouTube, è stato anche raccontato dall’artista nella sua intervista La Nazione: “Contiene una piastra metallica sotto una corda, quando le metto in contatto attivo un circuito elettrico per ottenere un suono che sembra scivolare, simile nella prassi a quello del violino (…). Le persone che hanno pensato al Trautonium volevano creare un nuovo suono, una nuova idea“.

Lo strumento fu inventato nella Berlino del 1929 dall’ingegnere tedesco Freidrich Adolf Trautwein (a cui deve il nome). I primi a suonarlo dal vivo, ma in studio, furono Oskar Sala e Paul Hindemith. Alfred Hitchcock ne volle il suono nella colonna sonora del suo film cult Gli uccelli, commissionandone alcuni brani proprio a Sala.

Oskar Sala sviluppò ulteriormente il Trautonium, dando vita all’evoluzione chiamata Mixtur-Trautonium, ma non avrebbe condiviso il suo sapere con nessuno. Peter Pichler, innamoratosi perdutamente dello strumento, avrebbe fatto di tutto per impararne i segreti, finendo per rintracciare Sala e carpire da lui preziose indicazioni. Era il lontano 1966…

Diventato a sua volta un maestro, Pichler ha poi portato il Trautonium fuori dall’Europa – prima volta in 90 anni di storia del particolare strumento – in occasione di un tour in Australia nel 2019. Nel 2021, la volta dell’Italia grazie al suo intervento, come ospite della serata duetti a Sanremo, per accompagnare gli Extraliscio.

Altre 3 cose da sapere su Peter Pichler

– Ai microfoni del quotidiano La Nazione ha dichiarato di amare molto l’Italia e gli italiani. Si è avvicinato alla cultura del Belpaese grazie ai genitori, che negli anni ’70 lo portavano in vacanza a Rimini!

– Quando aveva appena 14 anni, Pichler suonava in una band punk, i Condom, che furono arrestati – ha raccontato l’artista sul suo sito web – per i testi di alcune canzoni, ritenuti “offensivi per le autorità“.

– Negli anni ’90 ha girato l’Europa con la sua band pop d’avanguardia, i No Goods.


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