Pedro Almodóvar, tutti i segreti del regista spagnolo presidente di giuria al Festival di Cannes 2017

Pedro Almodóvar è uno dei più acclamati registi internazionali, oltre che presidente di giuria a Cannes nel 2017. Scopriamo qualche curiosità sulla sua vita.

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Pedro Almodóvar Caballero è nato il 24 settembre 1949 nella piccola cittadina di Calzada de Calatrava. Ha cominciato a girare i suoi primi lungometraggi nei primi anni ’80, ma è con Donne sull’orlo di una crisi di nervi che Almodóvar ha ottenuto la sua prima consacrazione a livello internazionale, coronata da una nomination agli Oscar e da tanti riconoscimenti ottenuti a livello mondiale. Ma il film è anche l’occasione per una protesta da parte del regista contro l’Academia de las Artes y las Ciencias Cinematográficas, che non ha appoggiato la nomination del film al premio Oscar.

Il successo continua col suo film del 2004, La mala educación, mentre del 2011 è il film La pelle che abito, ispirato da un romanzo di Thierry Jonquet. Nel 2017 è il presidente di giuria del Festival di Cannes, in programma dal 17 al 28 maggio.

4 curiosità su Pedro Almodóvar: ateo, omosessuale e giovane venditore di oggetti usati

  • Pedro Almodóvar si è dichiarato ateo e omosessuale. Inoltre, nella sua biografia-intervista Tutto su di me, scritta da Frédéric Strauss si è dichiarato contrario anche alla psicoanalisi.
  • Tra i registi che hanno influenzato Almodóvar ci sono Luis Buñuel, Federico Fellini, Rainer Werner Fassbinder e Marco Ferreri.
  • Nel 2000 ha vinto il premio Oscar per la miglior pellicola straniera con Tutto su mia madreNel 2003 ha vinto il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale di Parla con lei.
  • Quando aveva 16 anni, il giovane Pedro è approdato a Madrid e per sbarcare il lunario vendeva oggetti usati in un mercato delle pulci chiamato El Rastro.

Pedro Almodóvar e la polemica con Netflix

Il regista spagnolo, presidente di giuria a Cannes, si è reso subito protagonista di una polemica accesa contro il giurato Will Smith, derivante dal fatto che a Cannes 2017, in concorso, ci sono 2 film distribuiti sulla piattaforma e non nelle sale.

Per placare gli animi il direttore del festival Thierry Frémaux ha diramato un comunicato ufficiale con il quale è stato stabilito che dal “2018 non saranno accettati in concorso film che non implicheranno l’uscita in sala, al cinema”.