Pasquale Bruno, anche se ha appeso gli scarpini al chiodo da diversi anni, anche in TV ha mantenuto la stessa grinta che aveva in campo.

Sebbene siano passati diversi anni da quando ha smesso di giocare a calcio, ai tifosi del Toro il nome di Pasquale Bruno provoca ancora fortissime emozioni. D’altronde con la maglia granata addosso ha regalato forti emozioni alla tifoseria granata, incarnando come pochi altri lo spirito della squadra torinese. In campo era un difensore rude, difficile da superare, che non aveva certo paura di fermare gli avversari con le brutte maniere nel caso fosse stato necessario. Non è un caso se il suo soprannome è O’ Animale. La stessa grinta, lo stesso temperamento lo ha mantenuto anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo: non a caso, così come entrava a gamba tesa sugli avversari in campo, ora fa lo stesso con i suoi interventi in TV.

Pasquale Bruno: la carriera

Pasquale Bruno è nato a San Donato di Lecce il 19 giugno del 1962 (il suo segno zodiacale è quindi quello dei Gemelli). Ha iniziato a giocare nel Lecce, squadra con la quale nel 1979 (a 17 anni) ha anche fatto il suo esordio tra i professionisti, in serie B. Nel 1983 si è trasferito al Como, con cui ha immediatamente conquistato la promozione in serie A: dopo quattro stagioni tra le fila dei lombardi nel 1987 per il difensore è arrivata la chiamata della Juventus, squadra con cui nel ’90 ha vinto una Coppa Italia e una Coppa Uefa.

Pasquale Bruno
Pasquale Bruno

Da bambino Pasquale Bruno era tifoso proprio della Juventus: il trasferimento alla squadra bianconera nel 1987 per lui è stato il realizzarsi di un sogno. Ma a Torino, grazie anche a un amico tifoso granata, ha pian piano iniziato a conoscere la storia e la tifoseria del Toro, tanto da diventare lui stesso un tifoso granata. E’ così che nell’estate del 1990, dopo essere stato messo sul mercato dalla Juventus, è stato lo stesso Bruno a chiedere di essere ceduto al Torino.

Proprio a causa del suo passato in bianconero, i rapporti con la tifoseria granata non sono stati inizialmente semplici, ma con la sua grinta Bruno ha saputo diventare un idolo della curva Maratona. Ha lasciato il Torino nel 1993, dopo aver vinto una Coppa Italia, per trasferirsi alla Fiorentina. Nel ’95 è tornato per sei mesi al Lecce, ha poi chiuso la carriera da calciatore giocando prima in Scozia all’Hearts, poi in Inghilterra con il Wigan.

Pasquale Bruno: la vita privata

Pasquale Bruno è sposato con Marcella e ha due figlie: Sandra e Marta. La prima è la moglie di un altro ex calciatore: l’attaccante uruguaiano Javier Chevanton. I due si sono conosciuti quando Chevanton giocava proprio nel Lecce.

Pasquale Bruno: dove vive

Pasquale Bruno nel corso della sua carriera da calciatore ha cambiato spesso abitazione, in basse alla città della squadra nella quale giocava. Una volta terminata la propria carriera, è tornato in Puglia, nella sua Lecce dove tutt’ora risiede insieme alla propria famiglia.

Pasquale Bruno: le curiosità

– E’ soprannominato O’ Animale, un nomignolo che gli era stato da un suo compagno di squadra ai tempi della Juventus, Roberto Tricella, per via del suo modo di giocare molto fisico e rude.

– Quando giocava nella Juventus, si camuffava per andare a vedere di nascosto a vedere le partite del Torino, squadra di cui era diventato tifoso.

– Nel corso della sua carriera ha collezionato oltre 100 ammonizione più numerosi cartellini rossi. Nel 1991, dopo un derby Torino-Juventus nel quale fu espulso, ricevette 8 giornate di squalifica per le veementi proteste. Diversi suoi compagni lo dovettero portare a forza fuori dal campo per evitare che le proteste degenerassero.

– Oltre che di calcio, è anche appassionato di un altro sport che pratica a livello amatoriale: la mountain bike.

– Non ha profili sui vari social network.

– Dal 2020 è ospite fisso della trasmissione di Italia 1 Tiki Taka condotta da Piero Chiambretti, anche lui tifoso del Toro.

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