Ecco chi è Gabriele Mainetti: dalla carriera alla vita privata, tutto quello che c’è da sapere sul famoso regista.

Nel corso della sua carriera Gabriele Mainetti ha studiato cinema e musica finendo per ricoprire ruoli come attore o componendo la colonna sonora dei suoi lavori per il grande ed il piccolo schermo. La sua vera passione è però la regia, ed è con questa che ha ottenuto 16 nomination ai David di Donatello del 2016 portandone a casa ben 7 (tra cui quella di miglior produttore) per il suo primo film, Lo Chiamavo Jeeg Robot.

Gabriele Mainetti: biografia e carriera

Nato a Roma il 7 novembre 1976 sotto il segno dello scorpione, Gabriele Mainetti è un nome piuttosto noto nel panorama cinematografico italiano.

Gabriele Mainetti
Gabriele Mainetti

Ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo del cinema ancora giovanissimo, studiando Storia e Critica del Cinema presso l’Università degli Studi Roma Tre. A seguire ha lavorato come attore e ha continuato a studiare come direttore della fotografia, assistente di produzione e infine ha frequentato corsi di arrangiamento e composizione (perché, oltre al cinema, una delle sue grandi passioni è senza dubbio la musica).

Nel 2008 ha lavorato come regista per il suo primo cortometraggio, Basette, ma il vero successo è giunto nel 2015 con il film Lo Chiamavano Jeeg Robot, che ha ottenuto 16 nomination ai David di Donatello ed ha vinto ben 7 statuette. Nel 2020 sarebbe dovuto uscire il suo secondo film, Freaks Out, la cui data d’uscita è stata rinviata al 2021 a causa delle chiusure delle sale cinematografiche per via dell’emergenza Coronavirus.

Gabriele Mainetti: la vita privata

Più volte Gabriele Mainetti è giunto sui red carpet in compagnia della sua compagna, Alice Vicario, madre di suo figlio Lucio, con cui abita a Roma. Il regista non ha mai amato parlare della sua vita privata ma sui social si è spesso mostrato in compagnia dell’amico Claudio Santamaria, che ha recitato nel suo film Lo chiamavano Jeeg Robot.

Non si sa a quanto ammontino i guadagni di Gabriele Mainetti, ma alla Festa del cinema di Roma 2020 lui stesso ha confessato di aver investito i guadagni del suo primo film nel suo secondo lungometraggio, Freaks Out: “Mi hanno sempre detto che il regista non deve mai mettere i soldi nel film. Ecco, diciamo che non sono mai riuscito a seguire questo insegnamento. Ci ho messo dentro, a livello di bugdet, tutti i soldi che avevo e anche quelli che non ho. Andate al cinema e salvatemi la vita!”, aveva affermato.

ultimo aggiornamento: 07-08-2021


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