Valentina Rodini e Federica Cesarini, oro nel canottaggio alle Olimpiadi di Tokyo, raccontano la loro delusione.

Un successo storico, quello di Valentina Rodini e Federica Cesarini è stato il primo oro olimpico per il canottaggio femminile azzurro. Ma a quanto pare non basta un traguardo leggendario ad accendere la considerazione nel nostro Paese.

Le campionesse di Tokyo 2020 Valentina Rodini e Federica Cesarini raccontano la loro delusione in alcune Instagram Stories. Dopo quel momento di celebrità olimpica, il nulla. Le campionesse di canottaggio hanno raccontato la loro frustrazione in uno sfogo sui canali social:

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“Quando fai uno sport sfigato come il nostro, in Italia, devi vincerne tanti, e poi magari solo allora iniziano a considerarti”.

Il dopo Tokyo non è stato roseo per Valentina Rodini e Federica Cesarini. Il loro trionfo è stato presto dimenticato dagli sponsor. “Il numero di followers che un atleta ha è più importante di una medaglia,” dichiarano amareggiate le due campionesse. “Il peso dell’impresa sportiva diventa marginale”.

L’amarezza delle campionesse

Valentina Rodini e Federica Cesarini in particolare sottolineano che il canottaggio, in Italia, è considerato uno sport di serie B e quindi non ha la visibilità che meriterebbe. Uno sport minore, che non ha la stessa rilevanza degli sport maggiormente seguiti nel nostro Paese.

“Così si butta al vento il nostro sacrificio“, affermano senza mezzi termini Cesarini e Rodini. Infine le due concludono con piglio battagliero: “Dobbiamo rivalutare il concetto di sport minore, rivalutare come gli sport e gli sportivi che non appartengono al calcio vengono trattati in Italia”.

Non tutto l’oro vale ciò che pesa. Purtroppo in Italia ci sono medaglie che valgono meno di altre, la storia di Valentina Rodini e Federica Cesarini ne è la dimostrazione.

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ultimo aggiornamento: 14-10-2021


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