Catherine Spaak: ecco perchè ho accettato Isola dei famosi 2015

Catherine Spaak spiega i motivi che l’hanno spinta a partecipare al reality Isola dei famosi 2015: “Per me non è una sfida come quelle della mia giovinezza, ma più che altro una verifica, un esame a me stessa e della persona che sono diventata”.

chiudi

Caricamento Player...

Tra i nomi ci sono Rocco Siffredi, Valerio Scanu, Cecilia Rodriguez e poi lei: una delle donne più eleganti e raffinate esistenti: Catherine Spaak.

E’ davvero questione di giorni per la partenza della nuova edizione targata Mediaset dell’Isola dei Famosi 2015. Si tratta di uno dei reality di maggior successo della Tv italiana che, dopo anni al comando di Simona Ventura, per la prima volta sarà condotto su Canale 5 da Alessia Marcuzzi.

Tra conferme e voci, il cast non è stato ancora ultimato. Come detto più colte, pronti a partire alla volta dell’Honduras ci sono il porno divo Rocco Siffredi, la concorrente di Masterchef Rachida Karrani, la modella ed ex di Mario Balotelli Fanny Neguesha, e il conduttore Pierluigi Diaco, il cantante Valerio Scanu, la showgirl argentina Charlotte Caniggia (figlia del celebre calciatore), il duo canoro de Le Donatella (viste ad X Factor) e la sorella di Belen, Cecilia Rodriguez.

Ma nel cast c’è un altra conferma, l’attrice, cantante e conduttrice di origine francese Catherine Spaak. In precedenza già ospite di Ballando con le stelle e Si può fare, sono stati sorpresi in molti dalla sua partecipazione al reality. La bella ed elegante Catherine Spaak è pronta a sbarcare nell’arcipelago di Cayo Cochinos, location prescelta per i naufraghi.

Al settimanale Visto, Catherine Spaak ha spiegato il motivo che l’ha spinta a partecipare al programma che, a 69 anni, non sarò certo facile da sopportare. Come sappiamo, l’ Isola dei famosi, mette a dura prova fisicamente e psicologicamente i concorrenti.

Ha detto orgogliosa Catherine Spaak:

“L’Isola dei famosi e i suoi naufraghi sono in qualche modo per me un’allegoria, un’università della vita fisica ma anche mentale. Incontrerò persone che hanno avuto esperienze diverse dalle mie, che sono sull’Isola per motivi diversi dai miei, persone che probabilmente non avrei mai frequentato senza il pretesto dell’Isola. I pregiudizi, i preconcetti, le condanne, il perdono, sono possibili sulla carta quando si scrive astrattamente, sono leggeri ed inconsistenti quando se ne parla solamente, ma tutto cambia quando si vive su un isolotto deserto gomito a gomito per un lungo periodo. Dunque ho scelto di fare questa esperienza non considerandola una sfida come quelle della mia giovinezza, ma bensì vivendola come una verifica, un esame a me stessa, alla persona che sono diventata”.