Candy Candy: la storia del cartone animato e i momenti migliori

Candy Candy compie 40 anni: la storia e i momenti più emozionanti del cartone

Nel lontano 1980 sbarca in Italia Candy Candy: l’orfanella bionda dalle lentiggini che ha conquistato tutti con la sua dolcezza e la sua vita sfortunata!

Candy Candy, il famoso cartone animato giapponese (anime), arriva sul piccolo schermo italiano nel 1980 e da subito tiene incollati alla televisione i bambini, ma anche i più grandi per la naturalezza della trama. Chi ha dimenticato l’arrivo della povera orfanella nella sua nuova famiglia? Chi non ha pianto per la morte del suo primo amore? E a chi non è battuto forte il cuore in quel finale tanto diverso rispetto al manga giapponese, ma così voluto dalla maggior parte dell’audience? La storia è rimasta nella memoria di tutti coloro che l’hanno seguita, anche a distanza di 40 anni. Ma vi ricordate la storia? E quali sono stati i momenti più emozionanti del racconto? Scopriamolo insieme.

La storia di Candy Candy

L’anime di Candy Candy arriva in Italia il 2 marzo 1980, tratto dall’omonimo manga giapponese, scritto da Kyoko Mizuki e disegnato da Yumiko Igarashi, pubblicato nel 1975. Prima, ovviamente, era andato in onda in Giappone nel 1976, e poi la serie è approdata nel nostro paese, grazie ad alcune reti locali dell’epoca, inizialmente con il nome originale per poi cambiarlo in Dolce Candy, è composta da 115 episodi che raccontano la vita della giovane Candice.

La storia inizia nei primi anni del Novecento con l’abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, nell’orfanotrofio religioso Casa di Pony. Annie viene adottata in breve tempo da una famiglia aristocratica, i Brighton, e Candy rimane sola fino a quando anche lei non viene accolta da una potente famiglia nobile, i Legan. Poco prima dell’adozione succede un fatto fondamentale per la trama: la ragazzina incontra un misterioso giovane che perde una spilla a forma di aquila con incisa la lettera A.

Candy Candy
Fonte foto: https://www.youtube.com/watch?v=AJMM87_Wkrw

Candy fatica ad adattarsi alla nuova vita nobile, tanto che i Legan decidono di farla diventare una semplice cameriera, lasciandola dormire nelle stalle. Nel frattempo si avvicina alla famiglia Andrew e riconosce lo stesso stemma che aveva perso il misterioso giovane anni addietro e che lei aveva conservato. La ragazza fa amicizia con alcuni membri della famiglia, soprattuto con Anthony con il quale nasce un sentimento forte prima della sua dipartita in un tragico incidente a cavallo, tanto che gli Andrew decidono di adottarla per evitare che si trasferisca con la famiglia Legan in Messico.

Il misterioso zio William, capofamiglia degli Andrew, manda Candy a studiare a Londra, in un collegio esclusivo dove ritrova la sua vecchia amica Annie. Nel collegio si innamora di Terence, aristocratico angloamericano che ricambia il suo amore, tuttavia la loro sarà una relazione sofferta e travagliata fino a che i due non prenderanno strade diverse. Terence va negli Stati Uniti per seguire il suo sogno di diventare un attore, mentre la giovane Candice decide di diventare un’infermiera.

Durante la Grande Guerra Candy va a lavorare come infermiera nell’ospedale di Chicago dove ritrova Albert, un vagabondo che aveva conosciuto quando viveva con gli Andrew. Albert è stato ferito in combattimento e soffre di amnesia, per aiutarlo a ristabilirsi la ragazza va a vivere con lui.

Ritrova Terence, che la invita a teatro per la prima di Romeo e Giulietta dove lui è l’attore protagonista, per perderlo poco dopo. Terence infatti sposerà la collega Susanna che ha perso una gamba per salvarlo durante un incidente.

Candy Candy cartone
Fonte foto: https://www.youtube.com/watch?v=AJMM87_Wkrw

Candy torna a Chicago con il cuore spezzato per aver lasciato Terence nelle braccia di Susanna e riprende la sua vita da infermiera. Il figlio della prima famiglia che l’aveva adottata, Neal Legan, si innamora di lei cerca di costringerla a sposarlo grazie anche all’aiuto della famiglia e allo zio William che si scopre essere il vagabondo Albert. La ragazza riesce a sfuggire a quest’ennesima sciagura e la storia si chiude nella Casa di Pony, luogo dove lei si è sempre rifugiata, e dove apprende della separazione tra Susanna e Terence che la spinge a sperare.

A conclusione Candy scopre anche l’identità di quel ragazzo che aveva visto da piccola e che aveva perso la spilla a forma di aquila: anche qui non è altri che Albert.

I momenti migliori di Candy Candy

Tanti sono i momenti significativi di tutta la storia, ma i migliori sono sicuramente:

• Quando Annie viene adottata dalla famiglia Brighton e lascia l’amica da sola nell’orfanotrofio.

• Quando Candy deve abbandonare il suo compagno di vita, il procione Klin, per colpa di uno dei personaggi più antipatici di tutto il cartone ovvero Iriza Legan.

• Il momento in cui Anthony, il primo amore di Candy, muore cadendo da cavallo durante una battuta di caccia alla volpe.

• Quando Susanna Marlowe, una collega di Terence perdutamente innamorata di lui, tenta il suicidio per il dolore di non poter avere l’uomo che ama, ma Candy riesce a fermarla e le cede il suo amato Terence.

• Il momento dove si scopre che il principe azzurro della collina, incontrato anni addietro e che le aveva suonato la cornamusa, altri non è che Albert.

• Il finale di Candy Candy si discosta dal manga giapponese. Nel manga infatti Terence rimane legato a Susanna mentre Candy si sposa con Albert; nel cartone animato invece Candy viene a conoscenza della separazione tra Terence e Susanna e lascia quindi un finale aperto all’interpretazione.

• Emozionante e azzeccata è anche la sigla italiana del cartone, con la stupenda voce di Cristina d’Avena a raccontare il carattere e la determinazione della piccola orfanella bionda.

Fonte foto: https:https://www.youtube.com/watch?v=AJMM87_Wkrw

ultimo aggiornamento: 03-03-2020

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